giovedì, 5 Novembre 2026
Home Eventi Mogliano, il Cuore e la Memoria

Mogliano, il Cuore e la Memoria

Riflessioni e ricordi per il Centenario della Piazza [1926-2026]

Il giorno 6 novembre verrà presentato all’Astori il libro “MOGLIANO 1926, 2026 la piazza ritrovata”. Si tratta dell’ultimo libro pubblicato da Lucio Carraro che è stato uno dei soci fondatori dell’associazione “OMEGA aps” e del “IL DIARIO online”


Ci sono luoghi che non sono soltanto spazio geografico o tracciato urbanistico, ma rappresentano l’essenza stessa di una comunità. Per Mogliano, la sua Piazza è da un secolo il palcoscenico della vita cittadina, il punto d’incontro delle generazioni, lo specchio in cui la città si riflette e si riconosce.

Quest’anno segna un traguardo di straordinario valore: il centenario della sua creazione. Cento anni che racchiudono una storia doppia e speculare, inaugurata per la prima volta nel 1926 alla presenza delle massime autorità dell’epoca, e restituita al futuro a luglio del 2026 con una seconda, solenne inaugurazione che ne ha rinnovato la forma e la funzione. La coincidenza con la pubblicazione del volume “La piazza Ritrovata”, curato con immutata passione dall’editore Valter Arcari, offre l’occasione per sintonizzare il cuore e i ricordi su questa ricorrenza. Pur non potendo essere presente di persona venerdì 6 novembre nel teatro del Collegio Salesiano Astori, un luogo a cui si legano tanti ricordi della mia giovinezza, desidero far giungere ai presenti questa testimonianza d’affetto. Anche se da oltre sessant’anni risiedo lontano da Mogliano, le radici non si spezzano: il legame con la città natale resta saldo, vivo e profondo.

Un secolo di vita cittadina: dal 1926 al 2026

Nel 1926, quando il primo nastro venne tagliato, la piazza rispondeva al bisogno di dare a Mogliano un centro moderno, capace di ricordare oltre le vittime della Grande Guerra, anche raccogliere le istituzioni, il commercio e la socialità. Attraverso le vicende del Novecento, tra anni difficili, periodi di rinascita economica e trasformazioni sociali, la piazza è rimasta il baricentro emotivo e civile dei moglianesi. La nuova inaugurazione del luglio 2026 ha segnato un ideale passaggio di testimone tra passato e futuro. Riqualificare una piazza non significa soltanto posare nuove pavimentazioni o riorganizzare gli spazi: significa ribadire il valore del luogo come “agorà”, luogo dell’incontro democratico, della sosta, del dialogo tra giovani e anziani.

Un legame che la distanza non scalfisce

Vivere a distanza per sessant’anni regala una prospettiva particolare. Permette di vedere i cambiamenti con il distacco di chi osserva le evoluzioni nel tempo, ma conservando intatta la nitidezza dei ricordi d’infanzia e di gioventù: le passeggiate domenicali, le voci del mercato, il profilo dei palazzi, la luce che al tramonto illumina il centro.

Vedere Mogliano celebrare i cento anni della sua piazza, e vederlo raccontato attraverso un’opera editoriale dedicata come quella di Arcari editore, è motivo di orgoglio per chiunque porti Mogliano nel cuore. Il libro “La piazza Ritrovata” non è soltanto una ricostruzione storica o documentaria, ma un atto d’amore verso la comunità moglianese.

All’amico Valter Arcari, all’Amministrazione comunale e a tutti i concittadini che si riuniranno all’Astori per festeggiare questo traguardo, giunga il mio saluto più caloroso e partecipato. La piazza di Mogliano, “ritrovata” e rinnovata, continua a essere il filo rosso che unisce chi a Mogliano vive ogni giorno e chi, pur vivendo altrove, continua a sentirsi profondamente e indissolubilmente moglianese.


Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a 
iscriverti alla newsletter cliccando qui

Gianni Milanese
Sono nato a Mogliano Veneto nel 1946. Dopo una lunga carriera militare mi sono dedicato alla libera professione come Consulente di Direzione ed Organizzazione, attività che ancora oggi svolgo con grande passione nell’ambito dello Studio Milanese®. Scrivere rappresenta per me un hobby come il Nordic Walking, il Tai Chi Chuan, la Barca a vela, la Musica Jazz e l’impegno nel Volontariato. Ho scritto alcuni racconti lunghi e numerose poesie, ma non ho mai pubblicato nulla. Fondamentalmente, quando mi metto alla tastiera lo faccio per me stesso e per chi sa ancora accendere la miccia dei sentimenti cioè per coloro che soffrono o gioiscono e che, come me, nello scrivere vivono una seconda vita. In tale ottica la mia scrittura non può essere giudicata come scontata, perché l’esistenza non lo è mai. Secondo me un racconto per toccare le corde deve essere “dolceamaro” come appunto lo è la vita. Da alcuni anni collaboro oltre che con il «Diario on line», anche con il mensile sportivo «Eco sport». Vivo e lavoro a Villorba, ridente cittadina a nord di Treviso, nel comprensorio del Parco naturalistico del fiume Storga.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here