C’è anche il moglianese Franco Testa, classe 1938, scomparso nel 2025, fra gli sportivi annoverati da Edoardo Pittalis nel suo volume I FONDATORI DEL NORDEST (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2025, pag. 183).
“(…) padovano di Cadoneghe, due medaglie olimpiche, 136 medaglie in carriera, a 12 anni è già garzone di macellaio e ci ha rimesso un dito, lo convincono a gareggiare con uno stipendio da 50 mila lire, arriva all’oro di Roma e anche al record del mondo davanti a 20 mila spettatori. Tornerà a fare il macellaio alle porte di Mestre, e nel giorno libero ad accompagnare in ospedale gli anziani soli malati di tumore”.
Scrive Pittalis nella Prefazione; Il Nordest di oggi è stato costruito nel Novecento. I fondatori ne hanno fatto in cento anni una tra le più importanti regioni d’Europa. Da terra di emigranti che chiamavano “la Calabria del Nord” a terra di immigrati.Regione contadina che si battevano per i diritti dei senza niente, (..)
Uomini e donne che hanno costruito l’Impresa, la cultura, lo sport, la politica”
Chi sono questi uomini, Edoardo Pittalis ce lo narra con la passione che da sempre lo distingue nel descrivere questa terra, dove vive quella rassa Piave – termine caro al padre del giornalismo sportivo Gianni Brera – che non ha nulla di politico o ideologico (..) si tratta semplicemente di definire un’area-regione sportiva e uomini nati (..) tra grandi fiumi, pianure che sanno di granoturco e polenta colline di uva rossa (..).
Giuseppe Volpi conte di Misurata, che cambia il Veneto nei primi anni del Novecento.
Gaetano Marzotto conte di Valdagno, che getta le fondamenta dei successivi trent’anni sino alla rivoluzione dell’autunno caldo
Il pugile friulano Primo Carnera, di cui un detto diceva “Cjarnera Cuntun puin el spache le tiare” ovvero Carnera con un pugno spacca la terra
Ottavio Bottecchia, Botescià, come viene chiamato, primo ciclista italiano a vincere il Tour de France due volte,
Giuseppe Sarto, / Papa Pio X, “il Papa parroco, il Papa buono, il Papa che non regge alla tragedia della guerra”.
Albino Luciani, / Giovanni Paolo I, il Papa del sorriso durato solo 33 giorni, di cui Giovanni Paolo II disse ”Trentatré giorni sono pochi, ma bastano come tempo dell’amore”
Protagonisti accanto ai quali trovano posto anche Luigi Zanussi, Roberto Baggio, Padre Maria Turoldo e tanti altri.
Tutti a modo loro Fondatori, gente che ha reso grande il Nordest, che concludendo con le parole di Carlo Sgorlon, è (..) terra larga, dove solo il fiume divideva la pianura e la lingua, ma non divideva i popoli “.



Hai fatto un bel resoconto dell’ultima fatica editoriale di Edoardo Pittalis di cui sono stato “allievo” ad uno dei corsi di giornalismo corsi in cui lui ed altri professionisti del mestiere del “ben scriver giornalistico” furono ns docenti: incontri settimanali al Candiani organizzati con il “patrocinio-contributo” del Kolbe di Mestre.
Ci siamo di recente incontrati a Marghera in occasione della presentazione del libro di cui parliamo: una piacevole serata in cui il racconto delle storie dei personaggi “padri fondatori del nord est” era intervallata da musiche e canzoni di Bertelli, suo amico cantautore-menestrello, con cui da anni collabora.
Di Pittalis raccolgo da tempo le pagine dei suoi articoli deI lunedì del Gazzettino. Ho ancora tanto da imparare imparare.