La partecipazione della popolazione alle scelte che coinvolgono tutta la comunità è un bene prezioso che talvolta viene persino scoraggiato da chi detiene il potere, ad evitare di compromettere accordi o intenzioni programmatiche di vertice, su cui è bene evitare incidenti di percorso. Non si tratta necessariamente di iniziative intraprese in spregio della popolazione medesima e certo non desideriamo rimestare nel torbido con insinuazioni antipatiche. Più frequentemente si tratta di scelte politiche di chi è meno abituato a confrontarsi con idee divergenti rispetto alle proprie, ma infine decide, preferendo una scorciatoia senza inciampi, specie quando le questioni sul terreno siano reputate discrezionali. Perciò in ogni democrazia il ruolo delle opposizioni è prezioso: sta ad esse vigilare sulle decisioni di chi ci amministra, meglio col conforto di fattive proposte alternative, su cui la maggioranza può riflettere e appropriarsi vantaggiosamente delle eventuali migliorie suggerite.
Il caso della biblioteca di Mogliano è abbastanza emblematico: malgrado diverse voci di esponenti della cultura auspicassero una scelta molto ponderata e un vero confronto su più piani, per rifondare questa istituzione ripartendo dagli spazi disponibili, fino ad oggi è stata data quasi per scontata la collocazione della nuova biblioteca nel Centro Pastorale di via Don Bosco. Una scelta opinabile e restrittiva, secondo una concezione moderna della Biblioteca, improntata forse ad una mera valutazione economica, sinceramente limitativa rispetto alle funzioni vitali che deve avere una biblioteca e alle prospettive: se l’obiettivo è quello vetusto di distribuire dei libri e punto, certo il problema non si pone. Ma siamo sicuri che siano stati superati certi luoghi comuni restrittivi e dunque si prospetta una interessante opportunità.
Cogliamo con favore la proposta dell’opposizione, di dedicare un’intera serata ad approfondire il tema, con l’intervento di due personalità di grande spessore.
Antonella Agnoli dispone di un curriculum di esperienze ragguardevole, sia come direttrice che come consulente alla progettazione di spazi bibliotecari a livello internazionale. Per la ragguardevole competenza, i suoi saggi sono stati da base alla formazione di progetti culturali e per la formazione del personale, secondo uno schema innovativo che risponde ai criteri più avanzati. Uno dei suoi titoli più affermati è eloquente: Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà (Laterza), un volume giunto alla quarta edizione, tradotto persino in giapponese.Da molti anni Agnoli gira con curiosità per il mondo a conoscere, osservare e imparare. Ha costruito la propria competenza soprattutto sul campo, senza paura di scontrarsi contro antiquate filosofie sulla gestione delle biblioteche.
Maurizio Cecconi, veneziano, è stato Assessore al Comune di Venezia per quasi 10 anni. Base preziosa per divenire un lucido Imprenditore della Cultura. Nel suo ruolo guida ha organizzato eventi e manifestazioni di caratura mondiale ed oggi è consulente della Società che ha fondato: Villaggio Globale International. È anche Segretario Generale di Ermitage Italia, la prestigiosa istituzione in collegamento col celebre museo di San Pietroburgo.
Un parterre di personalità in grado di offrire un prezioso contributo, preliminare alla scelta di collocazione e di indirizzo della nuova biblioteca. L’appuntamento in programma l’8 aprile alle ore 20,45 presso il Centro Anziani si prospetta di grande interesse per l’apporto intellettuale che potrà suggerire, a prescindere dal tema in programma: Insieme per una nuova biblioteca a Mogliano.


