Domenica 9 novembre, il Comitato a Difesa delle ex Cave di Marocco, propone una delle proprie ultime iniziative autunnali di grande suggestione: in quest’occasione si tratta dell’escursione guidata lungo la Piave dal Parco fluviale di Noventa di Piave, che si sviluppa tra le due sponde.
I partecipanti saranno accompagnati da due esperti di eccezione: Michele Zanetti, presidente dell’Associazione Naturalistica Sandonatese, noto saggista e divulgatore piacevolissimo; insieme a lui Corinna Marcolin, direttrice del centro naturalistico didattico “Il pendolino”.
Siamo abituati a considerare questo fiume soprattutto come sacro luogo e simbolo patriottico, per le vicende che lo interessarono durante la Grande Guerra, ma la sua dimensione naturalistica e paesaggista presenta caratteristiche singolari non meno sorprendenti.
L’entrata del parco a Noventa di Piave, è in corrispondenza dell’antico porto fluviale (X° secolo) voluto dal Doge Pietro Orseolo II (991-1009) che, con abile capacità diplomatica, aveva ottenuto la concessione, dall’imperatore tedesco del Sacro Romano Impero Ottone III, venuto in Italia per farsi incoronare dalle mani del Papa, di costruire un porto e un mercato sul Piave, proprio dove ora sorge Noventa. Tanto per sottolineare l’abilità diplomatica veneziana, è utile rammentare che il potentissimo Ottone III era stato padrino di cresima del figlio del Doge.
Nei secoli, persa la sua importanza commerciale e in parte abbandonata, l’area golenale ha consentito la crescita spontanea di arbusti, alberi fluviali ed infiorescenze, sufficientemente salvaguardati dai periodici lavori di manutenzione.
Una fauna stanziale ha trovato il proprio habitat: in particolare numerose specie di uccelli, tra cui merli, cince, pigliamosche, picchi rossi e fringuelli. Così come sono presenti piccoli rettili (per esempio la biscia dal collare), o anfibi come le rane rosse e i rospi smeraldini, o mammiferi come i ricci e i topiragno. Dunque un percorso che abbina molte occasioni di interesse all’approfondimento, oltre alla piacevolezza della camminata.
Dopo la pausa per pranzo (al sacco) i partecipanti potranno spostarsi in auto a visitare, nella vicina Romanziol, il Centro Didattico Naturalistico “Il Pendolino”.
Strutturato come museo-laboratorio, il Centro è concepito per la didattica delle scienze naturali e la divulgazione. Fondato nel 1991, pone particolare cura non solo per sviluppare conoscenze relative all’ambiente naturale, ma anche all’ecologia del territorio agrario e fluviale, con particolare attenzione alla formazione dei ragazzi in età scolare.
Oltre alle fornite sale museali e la sala video, sarà possibile visitare il giardino didattico, dove sono stati ricostruiti alcuni biotopi tipici dell’ambiente di bassa pianura, quali il prato stabile, lo stagno, la siepe mista, la macchia termofila, l’orto aromatico, il bosco di pianura.
Raccomandiamo questa escursione, adatta a tutti, come esperienza e per l’immersione consapevole in un’area del Veneto decisamente ragguardevole. La prenotazione all’escursione è obbligatoria, a mezzo e-mail indicata nella locandina. Il rientro è previsto dalle ore 15,30 circa.


