1516 IL PRIMO GHETTO Storia e storie di Ebrei Veneziani 

L’attuale situazione in Medio Oriente, credo imponga a tutti noi di tracciare un quadro, che possa avvicinarsi il più possibile alla realtà, privo di frasi fatte, o slogan propagandistici.

Il libro di Francesco Jori, Il Primo Ghetto – Storia e storie degli Ebrei Veneziani (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, pag. 263 – Anno 2016) pubblicato in occasione del cinquecentesimo anniversario della fondazione del ghetto di Venezia, offre un primo approccio alla cultura ebraica, molto più variegata di quel che si pensi, e contraddittoria.

Per chi, come scrive, considera gli ebrei “fratelli maggiori”, come ebbe a dichiarare Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione della visita alla sinagoga di Roma, nel 1986, il lavoro di Jori, è un ottimo punto di partenza per un viaggio nel Tempo, e nella Storia, di un popolo, di cui probabilmente sappiamo ancora poco.

L’autore c’invita a seguirlo attraverso i secoli, cercando di analizzare  le cause di un rapporto di amore, e odio, che ha da sempre caratterizzato  ebrei e veneziani.  

Un rapporto iniziato con il primo divieto per le navi mercantili veneziane di far salire a bordo mercanti ebrei provenienti dalla Palestina (960), a quando gli ebrei, cacciati da Venezia, dopo avervi tentato di fare ritorno, si vedono accolti dal Podestà di Mestre (1366).

E ancora: dalla stipula della prima condotta (1382), all’istituzione del Ghetto, all’indomani della disfatta contro la Lega di Cambray (1516), passando per l’istituzione dei Monti di Pietà.

Da qui in avanti, Jori ci presenta personalità ebraiche che, di fatto, hanno gettato le basi per quel dialogo ecumenico iniziato con Paolo VI e proseguito poi con il già citato Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e l’arcivescovo di Milano, cardinale Carlo Maria Martini.

Leon Modena, Sara Copio Sullam, Simone Luzzatto sono solo alcuni dei protagonisti che nelle pagine di Jori ci accolgono nelle loro case, offrendoci una loro visione del Mondo, aperti al dialogo ed al confronto.

 Dialogo, talvolta non privo d’ incomprensioni, che hanno dato luogo anche a scontri violenti.

Concludono il volume, un’intervista a Gadi Luzzatto Voghera, Direttore della Biblioteca Archivio “Renato Maestro” della Comunità Ebraica di Venezia, ed un ricettario di sfiziose ricette ebraiche.

Con questo suo lavoro, Francesco Jori, ha nuovamente raccontato un pezzo di storia del nostro Veneto, con semplicità, e senza retorica.

A lui, il grazie più sentito, da parte di tutti noi suoi lettori.

A chi invece, deve ancora conoscere questa firma del giornalismo del nostro territorio, auguro una buona, e appassionata lettura.

Antonio Fabris
Ho quarantanove anni, da venticinque, dipendente della Confcommercio di Treviso. Vivo da sempre a Mogliano Veneto, e sono un appassionato di Storia locale. Fan di Giovannino Guareschi, lettore di libri sul Veneto, e sulla mia città, frequento, e collaboro, con il Gruppo Ricerca Storica Astori "Don Giuseppe Polo". Da un paio di anni a questa parte, mi sono appassionato anche alla storia del ghetto di Venezia, in particolare della letteratura ebraica (1558-1663), e dall'anno scorso, di storia dell'ex Jugoslavia. Ultimamente, o iniziato ad avvicinarmi alla storia dell'Albania, e mi piace il teatro d'improvvisazione.

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