Bologna, 2 agosto 1980 ore 10.25. Una forte esplosione distrusse la parte sinistra della stazione. Una bomba! Una valigia imbottita di 23 chili di esplosivo di fabbricazione militare, lasciata sotto un sedile della sala d’aspetto della seconda classe, di fianco al primo binario esplose.

Il boato si sentì in tutta la città. Era stata colpita, in un sabato mattina in cui iniziava l’esodo per le vacanze, una stazione ferroviaria nodo nevralgico e crocevia della rete ferroviaria.

Il bilancio fu tremendo: 85 vittime e 200 feriti. Si è trattato del più grave attentato nella storia italiana.

A piazzare la bomba furono estremisti di destra con la probabile copertura di servizi segreti deviati.

La strage alla stazione di Bologna si inserisce nel solco dei misteri italiani: un consueto carico di menzogne, depistaggi, sospetti, servizi segreti deviati, infiltrazioni politiche.

Lunghe indagini e infiniti processi collocano l’attentato nell’ambito del terrorismo nero.

La vittima più piccola si chiamava Angela. Aveva 3 anni. Morì assieme alla mamma Maria.

La memoria non è un rito, ma un dovere morale, civile, storico. Quindi è bene leggerli tutti i nomi degli 85 morti. Uno dopo l’altro. Affinché la memoria non sbiadisca per questo riportiamo di seguito l’elenco delle vittime della strage della stazione di Bologna.

Antonella Ceci, 19
Angela Marino, 23
Leo Luca Marino, 24
Domenica Marino, 26
Errica Frigerio, 57
Vito Diomede Fresa, 62
Cesare Francesco Diomede Fresa, 14
Anna Maria Bosio, 28
Carlo Mauri, 32
Luca Mauri, 6
Eckhardt Mader, 14
Margret Rohrs, 39
Kai Mader, 8
Sonia Burri, 7
Patrizia Messineo, 18
Silvana Serravalli, 34
Manuela Gallon, 11
Natalia Agostini, 40
Marina Antonella Trolese, 16
Anna Maria Salvagnini, 51
Roberto De Marchi, 21
Elisabetta Manea, 60
Eleonora Geraci, 46
Vittorio Vaccaro, 24
Velia Carli, 50
Salvatore Lauro, 57
Paolo Zecchi, 23
Viviana Bugamelli, 23
Catherine Helen Mitchell, 22
John Andrew Kolpinski, 22
Angela Fresu, 3
Maria Fresu, 24
Loredana Molina, 44
Angelica Tarsi, 72
Katia Bertasi, 34
Mirella Fornasari, 36
Euridia Bergianti, 49
Nilla Natali, 25
Franca Dall’Olio, 20
Rita Verde, 23
Flavia Casadei, 18
Giuseppe Patruno, 18
Rossella Marceddu, 19
Davide Caprioli, 20
Vito Ales, 20
Iwao Sekiguchi, 20
Brigitte Drouhard, 21
Roberto Procelli, 21
Mauro Alganon, 22
Maria Angela Marangon, 22
Verdiana Bivona, 22
Francisco Gómez Martínez, 23
Mauro Di Vittorio, 24
Sergio Secci, 24
Roberto Gaiola, 25
Angelo Priore, 26
Onofrio Zappalà, 27
Pio Carmine Remollino, 31
Gaetano Roda, 31
Antonino Di Paola, 32
Mirco Castellaro, 33
Nazzareno Basso, 33
Vincenzo Petteni, 34
Salvatore Seminara, 34
Carla Gozzi, 36
Umberto Lugli, 38
Fausto Venturi, 38
Argeo Bonora, 42
Francesco Betti, 44
Mario Sica, 44
Pier Francesco Laurenti, 44
Paolino Bianchi, 50
Vincenzina Sala, 50
Berta Ebner, 50
Vincenzo Lanconelli, 51
Lina Ferretti, 53
Romeo Ruozi, 54
Amorveno Marzagalli, 54
Antonio Francesco Lascala, 56
Rosina Barbaro, 58
Irene Breton, 61
Pietro Galassi, 66
Lidia Olla, 67
Maria Idria Avati, 80
Antonio Montanari, 86

Sul sito della Regione Emilia-Romagna a cura dell’Associazione parenti delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e dall’Assemblea legislativa sono riportate le “Biografie delle vittime”.

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