L’esclusivo “Wine Creative Lab 47Anno Domini” a Roncade ospita le opere di Hannah Gauntlett, artista nata a Wiltshire (Inghilterra) che attualmente vive e lavora a Padova.

La mostra personale Absence : Presence presenta il percorso artistico dell’ultimo ventennio, dalle visioni della vita frenetica delle metropoli ai silenzi sospesi dei vuoti urbani ai collage creati nel periodo del covid19.

Fin dall’inizio, la ricerca di Hannah Gauntlett rappresenta una nuova e profonda riflessione sul tema della contemporanea realtà urbana, fulcro delle relazioni e dello scorrere del tempo, scandita dalla calibrata geometria delle architetture. Le serie Urban life e Urban silence esprimono chiaramente la contrapposizione tra la rumorosa vita quotidiana e gli spazi vuoti e i silenzi della solitudine esistenziale umana. La strada, la stazione, le scale mobili, il treno sono i luoghi in cui il fluire delle persone si addensa per poi disperdersi fino a lasciare spazio alle imponenti architetture, in cui le superfici grigie del cemento si estendono come materiche pause di solitudine.

La produzione più recente è segnata dalla serie degli Scape, paesaggi esistenziali, in cui la figura umana appare completamente isolata o addirittura scompare per lasciare spazio al germoglio di una pianta. Assenze e presenze, vuoti e pieni, divengono simbolo di un’esistenza precaria e contemporaneamente tenace. Il fiore di papavero che germoglia a fatica tra il cemento rappresenta la forza della natura capace di resistere alle avversità. Allo stesso modo l’esistenza umana è segnata dall’imprevedibilità e dall’impotenza di fronte al susseguirsi degli eventi che mettono alla prova la sua resilienza.  Tali significati vengono veicolati da un processo creativo che vede l’elaborazione di diversi media e tecniche. La fotografia è lo strumento primario di indagine, capace di catturare in modo rapido il frammento di realtà che poi viene trasferito su supporti precedentemente lavorati e assemblati. Il transfer fotografico su tela, legno, resina, lamine metalliche permette di creare un singolare contrappunto materico in cui gli spazi si dilatano in ampie campiture a volte dense come cemento a volte leggere come velature.  Le lastre di ferro arrugginito sembrano segnate dal tempo che lascia le sue tracce indelebili e cariche di vissuto su cui si stagliano le delicatissime immagini quali note di colore e di vita.

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Roberta Gubitosi è docente di Storia dell'Arte e curatrice di eventi, conosciuta nel territorio per diverse ricerche nel contesto trevigiano. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Padova, ha perfezionato i suoi studi conseguendo il diploma post lauream di Specializzazione in Storia dell'arte e delle arti minori e successivamente l'abilitazione all'insegnamento. È autrice di numerose pubblicazioni, cataloghi e saggi critici. Collabora con enti pubblici e privati per la progettazione di percorsi guidati, l'organizzazione di mostre e la presentazione di artisti storicizzati ed emergenti. Dal 2019 è curatrice del progetto “Ars in tempore. Percorso di arte contemporanea nelle antiche abbazie”. Vive a Casier di Treviso.