Ti serviva un martello
per colpirmi
per smembrare il mio corpo
iniziando dalla testa?
hai comprato indifferente
dei sacchi per riempirli di me

Ecco, una pistola
spararmi al cuore
non ti bastavano le mani
per strangolarmi

Prima la benzina
per sfregiarmi
poi hai incendiato la casa
lasciandomi lì
e non lasciare traccia

Sei un guerriero
giapponese
che coraggio a colpirmi
con la katana
che vedano
i figli
il tuo esempio

Beh
una fatica hai fatto
prima hai lavato le mani
dal mio sangue
dopo
una birra
un diversivo

Sei uno preciso
sei andato al lavoro
e glielo hai detto
al padrone
che mi avevi punita
a morte

Hai dovuto picchiarmi
con costanza
a giorni alterni
lividi gonfi gli occhi
finalmente mi hai finita

Ti ho detto no più volte
se è per quello lo hai capito
così bene
che nemmeno tua mia figlia
lo potesse dire mai

L’arma l’hai comprata
nuova
inaugurata su di me
e poi
perché non fosse
un inutile acquisto?
ti sei sparato

Perseguitarmi
non era abbastanza
perché non mi arrendevo
così hai rimediato

Dal sonno alla morte
è stato semplice
dormire morendo
sonno fatale
sei stato gentile

Nadia Una donna rimasta anonima Simona Rosa Daniela Anna Vincenza Anastasia Naima Tiziana Carol Giada Viviana

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Sono nata sotto il segno dei Pesci, mi piace guizzare. Sono femminista, faccio parte del gruppo l’8sempre donne Mogliano, sono partigiana, ho fatto parte del direttivo ANPI di Mogliano Veneto, mi piace leggere per me e per bambine bambini adulti con le lettrici di “Quante storie!”. Lo yoga mi accompagna molti anni.