29 September, 2021
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Giovanni Turra. Il poeta che presume il mondo

Giovedì 16 settembre, alle ore 18 in piazzetta del teatro “G. Gaber” (in caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nella sala del Centro Sociale in piazza Donatori di Sangue)

Giovanni Turra

Dopo l’intenso pomeriggio trascorso con Pier Franco Uliana, poeta colto che ha al suo attivo numerose pubblicazioni di poesia in dialetto del Cansiglio, in lingua italiana e numerosi studi critici, giovedì 16 settembre, sempre alle ore 18 in piazzetta del teatro “G. Gaber” (in caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nella sala del Centro Sociale in piazza Donatori di Sangue), sarà la volta di Giovanni Turra, presentato dallo stesso Pier Franco Uliana.

Giovanni Turra, puntualizza unanime la critica, è poeta e studioso tra i più preparati delle ultime generazioni. Differentemente da altre voci venete, Giovanni è poeta che si discosta dalle connotazioni regionali, per inoltrarsi negli scenari della realtà contemporanea (e assai probabile che per questa inclinazione abbia anche influito la sua infanzia trascorsa nei paesaggi urbani di Mestre). La sua opera, centellinata a misura della sua rigorosità, esplora in un serrato confronto l’intreccio fra la condizione umana e la società civile, popolato da “attori” di formicolante attualità e da condomini-terminal di tanta gente comune, badanti, immigrati…

Laureatosi a Venezia, Giovanni Turra insegna attualmente al liceo scientifico “Giuseppe Berto” di Mogliano, confrontandosi maieuticamente con le problematiche educative delle nuove generazioni. A livello critico, si è occupato di scrittori e poeti come Biamonti, Cecchinel e Zanzotto.

Assieme a Pier Franco Uliana ad “Aperitivi poetici” riassumerà la cifra del suo percorso poetico, in particolare scandagliando l’ultimo suo lavoro “Con fatica dire fame” (La Vita Felice, 2014).

Un’altra bella opportunità per scoprire un’altra voce autentica e autorevole della nostra comunità.