27 October, 2021
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Una struttura inutile.

In merito all'appello di Maurizio Zenga.

Sono totalmente d’accordo con l’appello che Maurizio Zenga ha lanciato domenica scorsa su queste pagine, chiedendo di evitare nuove edificazioni sulle ceneri dell’ex Gil sul Terraglio (nel tempo anche sede della Soms, e poi della Cooperativa di Consumo e del Torchio Piranesi), demolito qualche settimana fa. Non solo perché ritengo che realizzare un piccolo ma significativo arboreto autoctono alle porte della città costituisca un bel biglietto da visita per Mogliano e un’indicazione per il futuro, ma anche perché la decisione di realizzare una nuova sede per la promozione turistica (con tanto di progetto presentato dall’Amministrazione comunale nel luglio dello scorso anno e con l’obiettivo di rilanciare l’attività alberghiera) la ritengo un’operazione priva di senso e assolutamente inutile: sarebbero soldi buttati al vento per una struttura inutile, priva di funzioni reali.

Dico questo perché Mogliano è a vocazione alberghiera (e non di richiamo turistico) legata quasi esclusivamente alle attrattive di Venezia e dintorni. Si sa, da questo punto di vista, che le strutture alberghiere da un bel po’ non si avvalgono più di strutture come quella progettata dal Comune, nel novero dei cosiddetti IAT (centri di Informazioni e Accoglienza Turistica), ormai sostituiti dalla comunicazione online (sia per informazioni che per prenotazioni). Si aggiunga che Mogliano nemmeno al tempo in cui fu realizzato il primo punto di informazione turistica (nel 1994) ottenne la possibilità di diventare IAT con personale pagato dalla Regione, tantomeno oggi è pensabile lo possa diventare nel momento in cui anche quelli esistenti (vedi gli IAT trevigiani) sono in palese crisi di vocazione e funzioni. Sarebbe dunque solo una struttura che aggraverebbe i costi di spesa e gestione ordinaria del Comune, senza portare alcun beneficio all’attività turistica e alle altre attività economiche di Mogliano.

Spero dunque che l’Amministrazione ci ripensi e accolga l’appello di Maurizio Zenga, visto che in piazza ha recentemente realizzato dei tappeti floreali con l’obiettivo di migliorare l’arredo urbano: quale occasione migliore di presentarsi ora sul Terraglio con questo simbolo di bellezza e sostenibilità?