mercoledì, 21 Ottobre 2026
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L’Aura Battle: istruzioni per l’uso

Sempre disposti ad imparare cose nuove e in fretta. Magari anche a dimenticarle in fretta. E stavolta è il turno dell’Aura Battle. Fino ad aura ci arriviamo, l’alone, il carisma, il fascino, il successo. Battle, la gara per ottenere tutto ciò: visibilità in soldoni. I ragazzotti si mettono in cerchio e un tipo fa dei tiri, balla, canta o qualsiasi cosa e cerca di avere con applausi, fischi, urla una specie di vittoria. Tutto qui? Sì, se tutto va bene sì, è la moda giovanile del 2026.

Il fenomeno è partito pochi mesi fa in Brasile per poi diffondersi rapidamente in America Latina e in Europa attraverso video condivisi sui social. È arrivato in Italia e poi ovviamente in Veneto. A Vicenza, una specie di influencer, detto il “Vucumprà” ne ha organizzato uno promettendo ai vincitori di questa esibizione dei vestiti griffati. Tutto falso. Centinaia di ragazzini delusi hanno distrutto mezzo parco dove era organizzata la Battle. Lui, lo stesso influencer, è dovuto fuggire minacciato degli adolescenti.

La stampa si è scatenata perché molti erano stranieri della seconda generazione. O maranza come si usa definirli adesso. Il tono è cambiato quando il casino si è ripetuto a Vittorio Veneto e a Castelfranco, stavolta la gioventù era molto italiana e con i carabinieri pronti a farli desistere… con le buone maniere. Domani (mentre scrivo) avrà luogo un’altra Aura Battle. Stavolta è attesa a Treviso in piazza Vittoria. Su chi scommettiamo? Due idee.

La prima? Le Aura Battle non sono necessariamente violente, possono rappresentare un’occasione di socializzazione, creatività e divertimento. La seconda, l’Aura Battle può diventare un problema quando gli assembramenti diventano incontrollati, con disagi per i residenti e rischi per la sicurezza.

Di sicuro abbiamo capito come una moda nata online possa trasformarsi rapidamente in un evento collettivo reale, mettendo alla prova la capacità delle città di accogliere libertà giovanile, convivenza e rispetto degli spazi pubblici.

In Francia i ragazzi stanno conducendo sulla scuola un’altra Battle. Più seria?


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Otello Bison
Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

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