“IL CAOS GOVERNA IL MONDO”

Geopolitica e diritto internazionale: al via la rassegna “Geostorie 2026”

Il 20 ottobre comincia GEOSTORIE 2026

I recenti sconvolgimenti globali, i conflitti in corso e le trasformazioni degli equilibri di potere sono al centro dell’edizione 2026 della rassegna di geostorie. L’evento organizzato dall’associazione OMEGA aps si propone di offrire uno sguardo critico sulla situazione politica internazionale attraverso un ciclo di incontri con docenti, giornalisti ed esperti, focalizzandosi sui Paesi e sui temi cruciali dello scenario contemporaneo.

La rassegna, che inizia il 20 di ottobre, è articolata in sei appuntamenti tra ottobre e dicembre e propone un viaggio attraverso le aree più critiche del pianeta: dal Medio Oriente agli Stati Uniti, dalla Cina all’America Latina. Un percorso che intreccia analisi accademica, reportage e testimonianze dirette, con l’obiettivo di offrire al pubblico strumenti per comprendere un mondo sempre più complesso e instabile.

  • 20 ottobre – Il diritto del più forte: La distruzione dell’ordine internazionale. Ad aprire il ciclo sarà Luigi Daniele, docente di Diritto internazionale ed esperto di Diritto dei Conflitti Armati. La serata affronterà le recenti pressioni, le delegittimazioni e le sanzioni indirizzate verso le principali istituzioni giudiziarie internazionali, come la Corte Penale Internazionale (CPI) e la Corte Internazionale di Giustizia (CIG). Nel corso dell’intervento verrà evidenziato il ruolo delle posizioni diplomatiche e militari di Stati Uniti, Israele e dei loro alleati nel rigettare le giurisdizioni sovranazionali quando queste intervengono sulle condotte di guerra.
  • 3 novembre – Iran. Il secondo appuntamento vedrà protagonista Ahmad Rafat, giornalista, scrittore e documentarista italo-iraniano, da anni impegnato nella copertura delle dinamiche politiche e sociali del Medio Oriente e dei diritti umani in Iran.
  • 10 novembre – Voi avete creato il nostro esilio. La questione coloniale in Israele e Palestina. Il terzo incontro vedrà la partecipazione di Anna Momigliano, scrittrice e giornalista che ha vissuto e studiato in Israele e negli Stati Uniti, dove si è laureata in antropologia. Nel 2007 ha vinto, per le sue corrispondenze dal Medio Oriente, il premio speciale Archivio Disarmo Colombe d’Oro per la Pace. Lavora nella redazione esteri del «Corriere della Sera», collabora con il «New York Times» e il quotidiano israeliano «Haaretz», ha scritto per «The Washington Post» e «The Atlantic».
  • 17 novembre – L’America in 18 quadri. Dalle piantagioni a Silicon Valley. Fabrizio Tonello, docente di Scienze Politiche e Studi Internazionali presso l’Università di Padova ed esperto di politica americana, proporrà un’analisi aggiornata sullo scenario statunitense, soffermandosi in particolare sui risultati delle elezioni di midterm.
  • 24 novembre – La Cina nell’era delle tempeste globali. Emanuele Giordana, giornalista, saggista e direttore editoriale di Unimondo / Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, porterà una testimonianza diretta sulla Cina, da dove rientrerà proprio alla vigilia dell’incontro.
  • 1° dicembre – America latina: Le sfide del XXI secolo. A chiudere la rassegna sarà Gianni La Bella, docente di Storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio ed esperto delle dinamiche sociopolitiche e religiose del continente latino-americano, con un focus sulla situazione attuale della regione.

In un’epoca in cui le certezze dell’ordine internazionale sembrano sgretolarsi “Geostorie 2026” si presenta come una rassegna i cui protagonisti non si limitano a descrivere il mondo, ma invitano a leggerlo criticamente e offrono un’occasione preziosa per interrogare il presente e comprendere le linee di frattura che plasmeranno il mondo di domani, mostrando come gli Stati, le società e le istituzioni stanno ridefinendo il proprio futuro.

Tutti gli incontri si terranno alle ore 20:45 con ingresso libero presso l’auditorium “Giuseppe Venturini” (ex centro sociale) a Mogliano Veneto


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