mercoledì, 14 Ottobre 2026
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Un moglianese al Treviso Comic Book Festival

Pochi sanno che uno dei più conosciuti fumettisti italiani è un moglianese, anzi ad essere precisi è di Campocroce. È Diego Bonesso che da parecchi anni lavora e produce per la più famosa delle case editrici di fumetti, la Sergio Bonelli Editore.

Lui con tutte le firme più importanti è presente al “Treviso Comic Book Festival” che ormai è diventata in questo settore la manifestazione più importante a livello nazionale. Sono arrivati alla ventitreesima edizione ed ha registrato un successo di pubblico incredibile. Sorprendenti infatti erano le code davanti alle tre sedi dove venivano presentate e vendute le opere degli artisti. Anche Diego si è prestato al firmacopie sul suo Dragonero n158- Campana di guerra, come finalista del prestigioso premio Boscarato 2026.

Bonesso, classe 1977, è un autore che ha fatto del disegno un mestiere dopo un percorso non lineare. Diplomato al liceo artistico di Treviso, è tornato a studiare fumetto tra il 2012 e il 2013 alla scuola di VeneziaComix. La gavetta inizia dalle autoproduzioni, da Capitan Venezia ma nel 2015 arriva l’incontro decisivo con la Sergio Bonelli Editore: Bonesso entra nello staff di Dragonero Adventures, la versione dedicata ai lettori più giovani.

Da allora il suo rapporto con Bonelli si è fatto sempre più stretto. Il suo segno accompagna le avventure di Dragonero dagli esordi sulla collana Adventures fino agli albi dedicati a Ian Aranill adulto, passando per Dragonero – Gli Eroi e per la serie Mondo Oscuro. Nel 2026 è arrivato Campana di guerra, albo della serie mensile, su sceneggiatura di Stefano Vietti: un’avventura cupa e spettacolare nella quale Bonesso mette in mostra una delle sue qualità più evidenti, la capacità di costruire ambienti ricchi di dettagli senza perdere dinamismo e leggibilità.

Il suo è un disegno energico e realistico, particolarmente efficace nelle scene d’azione, ma capace anche di dare spessore a paesaggi, creature e atmosfere. È una qualità preziosa per un fumetto seriale come Dragonero, dove ogni tavola deve raccontare, far avanzare la storia e insieme costruire un universo credibile.

La sua candidatura al Boscarato fotografa, dunque, non un exploit improvviso, ma la maturazione di un autore che negli anni ha allargato continuamente il proprio campo d’azione. Bonesso ha lavorato anche per produzioni destinate ai mercati stranieri come quelli americano e francese e pure come storyboard artist e modellatore 3D per l’animazione in Rai Ragazzi, oltre a coltivare attività di illustrazione e progettazione e nel mondo della pubblicità. Una chicca? Ha lavorato pure per i Rumatera una delle band culto del trevigiano.

Una penna magica, dunque, che meriterebbe un omaggio e una mostra proprio qui nella sua Mogliano. Ehm Campocroce.


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Otello Bison
Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

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