mercoledì, 14 Ottobre 2026
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Schermi puntati sul Medio Oriente. Al Cinema Busan di Mogliano Veneto la settimana si apre nel segno della Palestina

Il cinema come presidio di coscienza civile, finestra sul mondo e strumento per non distogliere lo sguardo.

A Mogliano Veneto, il Cinema Teatro Busan sceglie di dare un segnale forte e coraggioso inaugurando la settimana con un focus di profondo impegno politico e sociale dedicato alla Palestina e ai suoi drammatici riverberi geopolitici. In cartellone, due titoli speculari e necessari: l’intenso NAZA e il documentario d’inchiesta internazionale The Bibi Files.

Non si tratta di una semplice programmazione in sala, ma di un vero e proprio invito al pubblico locale a varcare la soglia del cinema non solo per svago, ma per esercitare quel diritto-dovere fondamentale che è l’informazione critica.

NAZA è un’opera d’inchiesta che unisce il rigore del giornalismo investigativo alla potenza visiva del cinema documentario. Diretto dai giornalisti e registi Yuval Abraham e Rachel Szor, l’opera rappresenta la prosecuzione ideale del lavoro di testimonianza e denuncia già iniziato con il pluripremiato No Other Land. Il documentario si addentra nel cuore delle tecnologie di sorveglianza e sistemi di intelligenza artificiale impiegati dall’esercito di Israele nei contesti di guerra e occupazione. Attraverso testimonianze di informatori, analisi di dati e materiale d’archivio inedito, Abraham e Szor mostrano come l’automazione dei processi militari stia ridefinendo i concetti di bersaglio, responsabilità e impatto sui civili. É un’opera che sposta l’asse direttamente sul vissuto, sulla polvere e sulla carne viva del conflitto, offrendo agli spettatori una prospettiva ravvicinata e umanissima sulle ferite aperte della Palestina. Il film rifugge la retorica per farsi testimonianza visiva, un tassello prezioso per dare voce a ciò che la grande cronaca spesso riduce a freddi bollettini di guerra.

The Bibi Files (di Alexis Bloom) è il documentario che il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tentato in tutti i modi di bloccare e che in patria è stato di fatto ostracizzato. Al centro dell’opera ci sono filmati inediti e finora segreti trafugati dagli interrogatori della polizia che vedono protagonisti lo stesso Netanyahu, la moglie e i suoi più stretti collaboratori, messi alle strette per accuse di corruzione. Diretto con il piglio del thriller politico, il film smonta i meccanismi di un potere disposto a tutto pur di perpetuarsi, svelando il sottile e pericoloso confine in cui il destino giudiziario e personale di un singolo leader finisce per ipotecare la stabilità, la democrazia e il futuro di un’intera regione.

In un momento storico in cui il rumore delle armi rischia di soffocare ogni spazio di dialogo, cinema come il Busan dimostrano che il cinema locale può e deve farsi agorà. Scegliere di proiettare NAZA e The Bibi Files significa rifiutare l’indifferenza.

Questo doppio appuntamento rappresenta un’occasione imperdibile per gli spettatori del moglianese e della provincia di Treviso: capire i retroscena del potere, interrogarsi sulle responsabilità politiche e ascoltare le voci dimenticate di una terra martoriata. Un invito caloroso a riempire le poltrone della sala di Via Don Bosco, perché la cultura e la conoscenza restano gli unici veri antidoti al buio della propaganda.

Per informazioni dettagliate sugli orari delle proiezioni e per l’acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del Cinema Teatro Busan o rivolgersi direttamente alla biglietteria della sala.

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