PROGETTO “CONTROLLO DI VICINATO” A MOGLIANO VENETO
Viviamo un’epoca di grandi preoccupazioni riguardo la sicurezza reale e/o percepita, sia a livello internazionale sia nelle nostre abitudini quotidiane.
Quante volte durante una passeggiata serale abbiamo guardato l’”altro” con occhio un po’ preoccupato ? E quando andiamo a coricarci abbiamo controllato se le porte e le finestre sono chiuse per bene e l’allarme attivato ?
Eppure i dati “istituzionali” indicano una diminuzione dei reati, tranne quelli predatori, ma nel contempo vengono approvati “Decreti sicurezza” uno dopo l’altro col risultato, spesso, di aumentare l’ansietà, il senso di insicurezza e di isolarci sempre più.
L’individualismo, la solitudine e l’isolamento sono chiaramente delle caratteristiche della nostra società.
In queste condizioni sarebbe invece necessario riprenderci gli spazi e le buone abitudini del dialogo, cominciando dai vicini di casa, per cercare di produrre qualche crepa nel muro che ci isola.
Una di queste modalità, che si sta diffondendo ovunque, è il “Controllo di Vicinato” (CdV) che consiste nell’osservazione consapevole del territorio da parte dei cittadini senza incaute iniziative personali. Anche a Mogliano si notano, da un po’ di tempo dei cartelli gialli: indicano che nell’area in oggetto è attivo ilProgetto.
Il Controllo del Vicinato (Neighbourhood Watch) nasce negli Stati Uniti negli anni ‘60/’70 e arriva in Gran Bretagna nel 1982 nella città di Mollington, nei pressi Liverpool. Da allora il Programma si è largamente diffuso in tutta la Gran Bretagna e, lentamente, in quasi tutti i paesi dell’Europa.
In Italia cominciano a formarsi i primi gruppi e ad apparire i primi cartelli gialli nel 2008, a Caronno Pertusella in provincia di Varese, seguiti da Rodano e Parabiago in provincia di Milano, Curtatone e Levata in provincia di Mantova e via via in tutto il territorio nazionale (l’elenco completo dei Comuni aderenti all’iniziativa è disponibile sul sito dell’Associazione: www.controllodelvicinato.it).
A Mogliano il progetto è stato avviato ormai quasi 10 anni fa (novembre 2016) dall’Associazione di Quartiere Est. L’inizio del percorso non è stato tuttavia semplice, dovendo contrastare la visione di alcuni (anche fra i banchi del Consiglio Comunale) che indicava i partecipanti come gli “spioni del quartiere” o i “delatori”.
Col tempo il vero messaggio del Progetto è passato, cioè: l’osservazione consapevole del territorio da parte dei cittadini.
Di che cosa si tratta ?
Innanzitutto va detto che la tutela dell’incolumità personale, la difesa della proprietà privata e l’inviolabilità del domicilio sono diritti fondamentali riconosciuti e tutelati dallo Stato .
Alcuni reati in particolare, come i furti o le rapine in casa, vengono percepiti con grande disagio dato che violano la nostra privacy.
Fermo restando che l’ambito sicurezza è competenza dello Stato mediante le FF.OO., è pur vero che le Amministrazioni Locali e la Cittadinanza attiva possono fare la loro parte per generare senso di sicurezza.
Per questo è utile la modalità del “Controllo di Vicinato” cioè l’auto-organizzazione tra vicini per osservare l’area attorno alle proprie abitazioni, attraverso le regole di “buon vicinato” e di “attenzione sociale” con lo scopo di prevenire comportamenti problematici.
Quali sono le finalità del CdV ?
- –fornire un ulteriore contributo all’attività di prevenzione generale e di controllo del territorio, istituzionalmente svolte dalle FF.OO.
- –implementare le tradizionali linee di intervento a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, mediante la valorizzazione di forme di controllo sociale del territorio.
- –incrementare i livelli di consapevolezza dei cittadini circa le problematiche del territorio.
- –promuovere una sicurezza partecipata attraverso formule e modalità di reciproca attenzione e vicinato sociale
- –favorire la coesione sociale e solidale
La struttura
Come detto il Progetto a Mogliano è nato nel 2016, nei primi anni è stato gestito direttamente dai fondatori, poi dal 31 ottobre 2019 è stato istituzionalizzato dall’Amministrazione Comunale a seguito della firma del Protocollo d’Intesa con la Prefettura di Treviso e la gestione è passata alla Polizia Locale che ha poi esteso il Progetto ad altri Comuni di propria competenza.
Attualmente nei 4 Comuni di competenza della Polizia Locale si contano oltre 600 aderenti.
La struttura è formata dagli aderenti, suddivisi per area geografica o tipologia e inseriti in apposite chat di WhatsApp, e dai coordinatori che fanno da filtro tra gli aderenti e la P.L. o le altre FF.OO.
Cosa fanno i cittadini aderenti
Gli aderenti, in caso di osservazione di situazioni che possono configurarsi come reati, inviano le informazioni direttamente alle FF.OO. (come dovrebbe fare qualsiasi cittadino).
In caso, invece, di situazioni non di emergenza (auto che passa spesso osservando le abitazioni, persone che scrutano nei citofoni o altro), l’aderente raccoglie con discrezione le informazioni (es. targa dell’auto, descrizione sommaria della persona, ora e luogo ecc.) le condivide con i vicini di casa e col proprio Coordinatore che provvederà a informare la P.L.
Il Progetto è quindi un importante supporto all’attività delle FF.OO. che tratteranno le informazioni con particolare attenzione, dato che sono già state filtrate.
Partecipare ad un gruppo di Controllo di Vicinato non fa correre alcun rischio, non richiede nessuna attività di pattugliamento. I cittadini si limitano a riferire tempestivamente, a seconda dei casi, al Coordinatore di gruppo o direttamente alle FF.OO. le informazioni.
E’ severamente vietata qualsiasi iniziativa personale ovvero qualsiasi forma, individuale o collettiva di pattugliamento del territorio (sono vietate le ronde).
La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali affinché si instauri un clima di sicurezza che sarà percepito da tutti ma particolarmente dalle fasce più vulnerabili.
Oltre alle segnalazioni suddette, l’aderente contribuisce anche a monitorare le situazioni di degrado e di vulnerabilità urbana e sociale, consentendo all’A.C. la pianificazione di adeguati interventi.
La condivisione di norme, valori ed aspettative e la volontà di intervenire a favore del bene comune, generano coinvolgimento, contatti tra vicini e quindi aumenta la coesione sociale.
Studi dimostrano che alti livelli di efficacia collettiva riducono i livelli di criminalità e di degrado.
Sarebbe auspicabile, quindi, un’ampia diffusione del Progetto da parte delle Istituzioni, e una larga partecipazione dei cittadini: aderire non ha nessun costo.
Si possono trovare le modalità di adesione e il materiale informativo nel sito del Comune nell’area “Controllo di Vicinato” o scrivendo a: polizialocale@comunemoglianoveneto.it
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Ottima iniziativa…