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“La politica che ascolta”: a Marcon il Partito Democratico apre il cantiere del futuro in vista delle amministrative 2027

Una giornata per ribaltare i ruoli e rimettere al centro il confronto reale con la cittadinanza. Si intitola “La politica che ascolta – Voci, volti e visioni per Marcon”. l’iniziativa promossa dal Circolo del Partito Democratico locale, in programma sabato 26 settembre 2026 nella Sala Consiliare del Centro Civico.

Un appuntamento che, per impostazione e tempistica, guarda dritto al futuro della città, ponendo le prime basi in vista delle elezioni comunali del 2027, quando il mandato dell’attuale amministrazione guidata da Matteo Romanello volgerà al termine.

L’impostazione della kermesse rompe con i tradizionali schemi della convention di partito. Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori affidati a Marco Casoni, segretario del Circolo PD, che presenterà il documento programmatico del partito, la scena si capovolgerà: non saranno i politici a dettare l’agenda o a spiegare dall’alto la propria visione, ma professionisti, esperti, associazioni, sindacati e amministratori del territorio a sollevare criticità e indicare priorità.

Non a caso, il filo conduttore dell’intera giornata riassume lo spirito dell’iniziativa: “Le voci fuori dal palazzo”.

L’obiettivo dichiarato è ricucire il rapporto di fiducia con chi vive quotidianamente la città, trasformando la politica in uno spazio di ascolto e di comunità.

La marcia di avvicinamento al futuro di Marcon si svilupperà attraverso un ricco calendario di interventi e tavoli tematici:

  • Urbanistica e territorio: Aprirà il ciclo di interventi l’urbanista Virginia Chioatto, chiamata a interrogarsi su “Il territorio che ci stanno lasciando”, affrontando le forti tensioni tra sviluppo, consumo di suolo e qualità urbana nella cintura veneziana.
  • Lavoro e innovazione: Spazio al mondo sindacale con Davide Camuccio (FILCTEM Veneto) e Cinzia Maiolini (segretaria nazionale FILCTEM CGIL), che analizzeranno le trasformazioni industriali e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla vita dei lavoratori e delle imprese locali.
  • Scuola, welfare e sport: Si parlerà di educazione motoria e crescita sociale con il docente Claudio Miranda, mentre Maurizio Padovan (direttore IPAB Casa Marani) affronterà il tema cruciale dell’invecchiamento e dei servizi alla persona.
  • Comunità, volontariato ed etica: La dimensione solidale e parrocchiale sarà portata da Lorenza Denaro e Aurora Carraro, affiancate da Rita Gasparetto (presidente Anteas Marcon). Non mancherà una riflessione globale ed etica affidata a Don Nandino Capovilla, impegnato da anni sui temi della pace e dei diritti.
  • Buon governo e amministrazione locale: L’esperienza amministrativa verrà declinata dalle testimonianze di Aldo d’Achille (sindaco di San Bellino) e Chiara Iuliano (assessora alle politiche sociali e pari opportunità di Dolo).

La moderazione della giornata sarà affidata a Margherita Lachin (Assemblea Nazionale PD), mentre le interviste ai relatori saranno condotte da Alessandro Vinciati, Mihai Sirbu e Tommaso Syrtariotis.

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno nel pomeriggio per lasciare spazio al dibattito aperto, alle domande dal pubblico e, in chiusura, alla sessione intitolata “La parola Partito”.

L’appuntamento del 26 settembre si inserisce in una fase politica particolarmente delicata per Marcon. L’evento non vuole essere una mera vetrina elettorale, bensì l’inizio di un percorso partecipato, aperto a liste civiche, associazioni e iscritti, per raccogliere idee e ricucire il perimetro programmatico in vista della sfida elettorale del prossimo anno.

Un modo per dimostrare che, prima di parlare di candidature e alleanze, la politica può (e deve) tornare ad esercitare la virtù più difficile e necessaria: saper ascoltare.


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