È morto Giorgio Crovato.

Lo avevo conosciuto bene nel 1982 quando insieme al fratello gemello Maurizio scrisse un libro molto bello e importante: Regate e Regatanti edito allora dal Comune di Venezia.

Un libro a cui ho tenuto molto e che aveva un significato preciso: riconoscere la forza e la dignità del mondo della voga a Venezia.

Giorgio e Maurizio ne erano convinti e trasmettevano fisicamente il loro sentire.

La voga, uno sport vero, che misurava insieme capacità fisica e arguzia, intelligenza tattica e studio delle condizioni ambientali.

Ma anche un modo per educare, scoprire i segreti dell’acqua e della laguna, interpretare le correnti, misurare le proprie capacità.

Uno sport tutto veneziano che Giorgio raccontava intrecciandolo alla città, alle sue famiglie, ai temi del lavoro e della vita di Venezia.

Ci siamo rivisti diverse volte negli anni, non molto spesso, ma era quel riconoscersi con affetto che non guardava ai cambiamenti dei lineamenti ed al colore dei capelli: c’era un “sentire” comune.

Poi pochi anni fa una nuova occasione, il libro che stava facendo insieme a Alessandro Rizzardini su Costantino Reyer e Pietro Gallo, il mio bisnonno.

E ritrovai in Giorgio quello che avevo già conosciuto: la capacità critica, la curiosità instancabile, il rispetto delle fonti, il piacere dello studio e della scoperta.

Con un lavoro accurato scandagliò la storia della mia famiglia aiutato da mia cugina Paola Gallo.

E mi telefonava raccontando come il lavoro andasse avanti, fosse utile, crescesse.

Ho rivisto Giorgio poco tempo fa ad un dibattito che tenevo a Cannaregio.

Era venuto con Maurizio che lo accompagnava e lo sosteneva con amore e rispetto.

Capivo quanto stava male e quanto orgogliosamente voleva vivere.

L’ho abbracciato lì per l’ultima volta.

Alla sua famiglia voglio trasmettere tutta la stima e l’affetto che avevo ed ho per lui.

A Giorgio un saluto dolce e affettuoso per il viaggio che sta compiendo.

Maurizio Cecconi
Veneziano, funzionario del PCI per 20 anni tra il 1969 ed il 1990. Assessore al Comune di Venezia per quasi 10 anni è poi divenuto imprenditore della Cultura ed è oggi consulente della Società che ha fondato: Villaggio Globale International. È anche Segretario Generale di Ermitage Italia.

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