Un momento di memoria condivisa, gratitudine e sincero spirito di comunità. Sabato 19 settembre 2026 la frazione di Campocroce si ritroverà per un appuntamento dal forte valore affettivo: l’intitolazione della Sala Archi allo storico e amato sacrestano Manzio Pesce, scomparso il 18 agosto 2018.
La Sala Archi, struttura attigua alla canonica e da sempre punto di riferimento per gli incontri del paese, è stata ricavata dal restauro di un antico edificio voluto e realizzato dal precedente parroco, don Mario Pierobon. Fu proprio don Mario, durante il funerale di Manzio nel 2018, a lanciare l’idea di intitolargli questo spazio. Un’intuizione che trova oggi il suo compimento grazie a un percorso corale e condiviso.
Il programma della serata
Il programma prenderà il via alle ore 18:00 con la celebrazione della Santa Messa. A seguire si terrà la cerimonia ufficiale di intitolazione, che prevederà:
-la benedizione e lo scoprimento della targa all’esterno della sala;
-la scoprimento del dipinto collocato all’interno, realizzato dal concittadino e stimato artista locale Angelo Bonotto, in omaggio alla figura di Manzio.
Successivamente, la serata proseguirà con il concerto dei maestri Carlo Lazari e Paola Carraro. Al termine della musica verrà offerto un rinfresco aperto a tutti, mentre verso le 20:30 la festa si concluderà con la cena comunitaria.
Alla cerimonia prenderanno parte le autorità cittadine, gli eredi di Manzio Pesce e don Mario Pierobon, che tornerà a Campocroce per testimoniare il profondo legame con la sua ex parrocchia.
Il valore di fare rete
L’iniziativa rappresenta molto di più di una semplice cerimonia: è il frutto di una stretta ed efficace sinergia tra la Parrocchia di Campocroce e l’Associazione di Frazione Campocroce. Un bell’esempio di come la collaborazione tra le diverse realtà del territorio riesca a custodire la memoria locale, dimostrando che quando si fa rete, la comunità si rafforza e cresce insieme.
L’invito a partecipare è aperto a tutta la cittadinanza di Mogliano Veneto e dei paesi vicini per rendere omaggio a una figura che tanto ha dato a Campocroce.
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