Con l’arrivo della bella stagione e la pianificazione delle vacanze, le abitudini dei lettori italiani subiscono una metamorfosi prevedibile ma sempre indicativa. Le richieste che giungono più frequentemente ai librai in questi giorni delineano un profilo chiaro: si cercano storie non troppo impegnative, romanzi d’evasione capaci di accompagnare il relax senza appesantire i pensieri. Questa tendenza stagionale trova una perfetta sintesi nella nuova classifica dei libri più venduti della settimana.
A svettare al primo posto è Gianluca Gotto con il suo ultimo atteso lavoro, “Ci basterà mangiare il vento”. Gotto, scrittore e viaggiatore seguitissimo sul web (noto per il suo blog “Mangia Vivi Viaggia”), si conferma un punto di riferimento per chi cerca nei libri una via verso la serenità e il cambiamento interiore. Il romanzo incarna appieno lo spirito del “nomadismo spirituale” dell’autore, offrendo una storia di rinascita, ricerca e connessione che ben si sposa con il desiderio di libertà tipico dei mesi estivi.
Subito dietro il capolista, mantiene saldamente le posizioni di vertice Ilaria Tuti con “Ed è un poco la notte e un poco l’alba“. La scrittrice friulana, celebre in tutta Europa per la straordinaria saga thriller del commissario Teresa Battaglia e per i suoi profondi romanzi storici (come “Fiore di roccia”), dimostra ancora una volta la straordinaria fidelizzazione del suo pubblico, capace di presidiare il podio a prescindere dalle oscillazioni stagionali.
La vera spinta dell’estate si avverte però nelle numerose “new entry” orientate alla leggerezza e alla narrazione. Fa il suo ingresso in classifica “Tutte le strade portano al mare” di Camilla Rocca, affiancato dal nuovo lavoro di Matteo Bussola con “Il sole nelle pozzanghere”, un narratore da sempre abile nell’indagare le fragilità umane e i sentimenti quotidiani con delicatezza. Resistono e si rinnovano tra le preferenze anche “La Zolfatara” di Ilaria Di Liberto e il fortunato romanzo di Francesca Giannone, “Gli anni in bianco e nero”, che prolunga la sua permanenza nei piani alti delle classifiche grazie a un costante passaparola.
Per gli amanti della suspense non manca il genere giallo. Si riconferma ai primi posti l’intramontabile Antonio Manzini con le indagini del suo burbero e amatissimo vicequestore Rocco Schiavone, ormai un classico della narrativa noir italiana edito da Sellerio. Accanto a lui, riscuote un ottimo successo “Gran galà con delitto” di Simone Tempia. L’autore, celebre per i dialoghi filosofici e ironici di “Vita con Lloyd”, si cimenta qui con un giallo deduttivo dal sapore classico e dall’ironia sopraffina, perfetto per una lettura spensierata sotto l’ombrellone.
Infine, si registrano importanti scossoni nella parte bassa della top 10. Francesca Albanese, la nota giurista e saggista, relatrice speciale delle Nazioni Unite, scivola dal primo fino al settimo posto con il suo testo di forte impegno geopolitico e civile. In decima posizione fa invece capolino Valeria Parrella con “La ragazzina”, un’intensa e vibrante reinterpretazione della figura storica di Giovanna D’Arco vista attraverso la lente della giovinezza, che chiude la top ten portando una nota di grande letteratura nel cuore delle letture estive.
. CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA
- CI BASTERÁ MANGIARE IL VENTO – GIANLUCA GOTTO ed. MONDADORI
- ED È UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA – ILARIA TUTI ed. LONGANESI
- TUTTE LE STRADE PORTANO AL MARE – CAMILLA ROCCA ed. GARZANTI
- I TRAMEZZINI DI ROCCO SCHIAVONE – ANTONIO MANZINI ed. SELLERIO
- IL SOLE NELLE POZZANGHERE – MATTEO BUSSOLA ed. EINAUDI
- GLI ANNI IN BIANCO E NERO – FRANCESCA GIANNONE ed. NORD
- LA LUCE DEL RISVEGLIO – FRANCESCA ALBANESE ed. RIZZOLI
- LA ZOLFATARA – IRENE DI LIBERTO ed. PIEMME
- GRAN GALÁ CON DELITTO – SIMONE TEMPIA ed. GARZANTI
- LA RAGAZZINA – VALERIA PARRELLA ed. FELTRINELLI
CI BASTERÁ MANGIARE IL VENTO
Il protagonista è un giovane di Torino che, dopo molti viaggi ed esperienze, si è stabilito a Singapore. Nessun amico, nessun affetto, nessuna nostalgia dell’Italia o della sua famiglia. Come un monaco segue fedelmente i precetti del Dhammapada, il testo fondamentale del buddismo. Lavora come ghost writer scrivendo romanzi o discorsi per altre persone, si alza all’alba per praticare nei parchi Tai Chi accanto a sconosciuti, si arrampica in palestra e, alla sera, medita per ore. Un’esistenza, la sua, ordinata, senza sbavature e soprattutto senza emozioni.
Perfetta per lui. Ma una sera nell’ascensore di un hotel si imbatte casualmente in un’hostess italiana con cui trascorre una piacevole serata soltanto parlando, niente di più , serata alla quale non darà alcun seguito per evitare qualsiasi coinvolgimento di tipo sentimentale. Ma questo incontro inatteso produce dapprima una crepa nella corazza che si è costruito e poi via, via un solco sempre più profondo che lo obbligherà a guardare a ritroso la sua vita fino a risalire all’origine del suo dolore.
In questo ultimo libro di Gianluca Gotto si evidenzia la differenza tra la visione orientale e occidentale della vita, si parla di karma, di non attaccamento, di desideri, d’amore universale, di cambiamenti, della paura di soffrire. Il titolo è un invito a godere del presente e delle relazioni senza la paura che tutto finisca e ad accettare l’imprevedibilità e l’imperfezione della vita.
È un romanzo corposo, quasi seicento pagine. Chi è completamente all’oscuro degli insegnamenti del buddismo e desidera conoscere di più, troverà sicuramente la lettura interessante, per altri è una fonte di riflessione. Da leggere senz’altro e da centellinare anche se io, che tra l’altro sono una fedele lettrice dello scrittore, l’ho trovato un po’ lento e in certi tratti ripetitivo.



