Attrezzare la barca e definire la rotta: il PD di Marcon riparte dall’ascolto dei cittadini

Un incontro pubblico a un anno dalle elezioni amministrative del 2027 per superare le logiche individuali, analizzare il contesto metropolitano e costruire un progetto collettivo concreto.


Mentre il traguardo delle elezioni comunali per la scelta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale si profila all’orizzonte per il 2027, la sezione locale del Partito Democratico di Marcon sceglie di muoversi d’anticipo. Con ben dodici mesi di anticipo rispetto alla scadenza elettorale, il circolo avvia una stagione di mobilitazione e dibattito pubblico con l’obiettivo chiaro ed emblematico espresso anche nella nuova campagna: “Attrezzare la barca e definire la rotta”.

L’iniziativa ufficiale prenderà il via con un’assemblea pubblica convocata per mercoledì 15 luglio alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare del Centro Civico “Aldo Moro” a Marcon. Un appuntamento che, nelle intenzioni dei promotori, rifiuta la logica delle decisioni calate dall’alto o delle intese dell’ultimo minuto, proponendo invece una formula radicalmente basata sul confronto e sulla capacità di ascoltare il territorio.

A tracciare le linee guida metodologiche di questa ripartenza è Marco Casoni, segretario della sezione locale del PD, che esprime una riflessione profonda e non priva di elementi autocritici sul ruolo dei corpi intermedi e sulle derive personalistiche della politica moderna.

«A cosa servono i circoli, i segretari, gli iscritti, le riunioni, il confronto, se poi ci si incontra sempre altrove?», si chiede provocatoriamente Casoni.

Il monito del segretario è netto e delinea un preciso schema di valori:

«Ho sempre pensato, e sempre mi batterò per questo valore, che la politica sia un esercizio collettivo e che le candidature non siano il punto di partenza, ma il punto di arrivo, prima si costruisce un progetto e poi si individua la persona più adatta a rappresentarlo

«Saltare il confronto democratico interno ed esterno per preferire percorsi alternativi espone la coalizione a un unico, grande rischio: trasformare la politica in una mera somma di ambizioni personali».

Da qui la rivendicazione di un modello di partito partecipato, in cui ci si possa guardare negli occhi, discutere e anche scontrarsi, ma con il fine ultimo di decidere insieme. I tavoli di confronto, per quanto faticosi e complessi, vengono definiti da Casoni come «infinitamente più utili delle fotografie».

Accanto alla ridefinizione del metodo, l’iniziativa si propone di affrontare nodi programmatici e strategici di ampio respiro. Marcon non è una realtà isolata, ma è inserita organicamente nelle dinamiche dell’Area Metropolitana di Venezia. Per questa ragione, il dibattito non potrà prescindere da un’analisi rigorosa di quanto accaduto nelle ultime tornate elettorali della vicina città lagunare.

Il focus sarà incentrato sui motivi della sconfitta subita dal Centro Sinistra e dal progetto del “Campo Largo” a Venezia.

Riconoscere gli errori commessi, analizzare le sottovalutazioni strutturali e comprendere le ragioni del distacco dall’elettorato sono considerati passaggi obbligati per correggere la rotta a livello locale. Lo scopo finale è tradurre il “senso del futuro” in un progetto concreto e misurabile, capace di intercettare le necessità reali dei cittadini di Marcon, restituendo dignità alla pianificazione politica di lungo termine.

La locandina dell’evento, caratterizzata dalla forte metafora visiva di una barca a vela orientata tra frecce e bussole polari, lancia un messaggio inequivocabile: “Ricominciamo insieme dall’ascolto. Per un Partito Democratico più vicino alle persone e pronto alle sfide future”.

La sezione locale del Partito Democratico invita cittadinanza tutta, le forze sociali, l’associazionismo e le realtà civiche del territorio a partecipare attivamente perché Il contributo di chiunque vorrà intervenire sarà considerato un tassello fondamentale per la redazione del programma politico e per la costruzione della Marcon del domani.

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