Dopo il debutto del 25 giugno a Monastier di Treviso, entra nel vivo la quarta edizione di “Abbazie in Festival”. La rassegna, coordinata da Fondazione Efesto con il patrocinio di Provincia di Treviso e Regione Veneto, propone altri sei appuntamenti gratuiti all’insegna della totale accessibilità, abbattendo barriere fisiche, sensoriali e intellettive in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.
Presentato nella sede della Provincia, il festival trasforma l’inclusività da semplice presenza sul palco a un’esperienza immersiva per il pubblico, grazie a supporti multisensoriali e scelte artistiche calibrate sulle diverse abilità. Diego Zanchetta, sindaco di Gaiarine e consigliere provinciale, ha lodato il coraggio delle sette amministrazioni coinvolte (Gaiarine, Mogliano Veneto, Monastier, Nervesa, Vidor, San Fior e Ormelle) per aver difeso il progetto: «Un’iniziativa che rappresenta una priorità per il suo valore umano e sociale». Anche Remo Breda, presidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), ha espresso entusiasmo per la collaborazione avviata per mappare le necessità logistiche e la raggiungibilità serale dei siti storici.
La vera svolta della rassegna risiede nell’attenzione al pubblico. Per la disabilità uditiva, oltre agli interpreti LIS per i talk, debuttano i performer LIS: artisti che sul palco integrano il canto e la recitazione in coreografie visive e segni. Per le disabilità cognitive, i ritmi e le strutture narrative sono studiati per favorire il massimo benessere emotivo. Inoltre, debutta il format “Chronos”: un talk introduttivo di 15 minuti prima di ogni spettacolo dedicato a temi sociali e d’attualità.
Dietro a questo cartellone si muove una macchina imponente: 130 ballerini, 18 musicisti, 15 attori, 4 cantanti e acrobati, supportati da 21 tecnici e volontari. Il direttore artistico Matteo Gobbo Trioli ha evidenziato lo sforzo structural per garantire la sicurezza e la conformità dei siti storici (con costi minimi di 1.800 euro a serata per l’adeguamento dei palchi e 500 euro per ogni pedana a norma): «La nostra priorità è creare una socialità per tutti, offrendo emozioni e spazi di condivisione a pochi chilometri da casa».
IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI


