lunedì, 17 Agosto 2026
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La voce delle isole: il viaggio intimo di Andrea Crestale tra memoria e salsedine

Giovedì 25 giugno alle ore 18.30 secondo appuntamento di “Aperitivi Narrativi”. A rendere la serata vibrante sarà Donatella Grespi che presenterà l’evento.

Ci sono luoghi capaci di sospendere il tempo, geometrie geografiche in cui la terra e il mare sembrano dialogare con la parte più profonda e recondita della nostra coscienza.

È in questa dimensione di pura attesa e suggestione che si muove “La voce delle isole”, l’ultimo romanzo di Andrea Crestale.

Ambientato nell’isola di Creta, culla della civiltà minoica e terra di miti immortali, il libro si configura sin dalle prime pagine come un viaggio immersivo e sensoriale, dove il profumo di salsedine si mescola indissolubilmente ai frammenti della memoria.

La trama segue le vicende di Francesco che, durante una vacanza, incontra Laura, un’amica persa di vista da molti anni. Quello che nasce come un incontro estivo si trasforma rapidamente in un percorso di svelamento reciproco. Tra passeggiate lungo coste battute dal vento e il ritmo millenario e ipnotico del mare, i loro appuntamenti quotidiani iniziano a caricarsi di tensioni sottili, nostalgie e sentimenti mai espressi fino in fondo.

La narrazione si snoda attraverso un gioco continuo di specchi e coincidenze, muovendosi fluidamente tra l’archeologia dei luoghi e l’archeologia dell’anima. I sogni dei protagonisti attraversano il tempo, legando la storia familiare dei singoli a una dimensione storica e collettiva ben più ampia. Il viaggio fisico tra le vestigia storiche dell’isola diventa così la perfetta metafora di un’esplorazione interiore, un tentativo di comprendere la reale natura del legame profondo e misterioso che ancora unisce Francesco e Laura.

«Le isole e il mare sono gli spazi di sospensione per eccellenza. Il ritmo delle onde permette di recuperare quei legami che la frenesia quotidiana sfilaccia. Ritrovare se stessi tra le rovine di Creta significa staccare la spina per riconnettersi a una storia più grande: è il chill che nasce dal camminare a piedi nudi tra i ricordi.»

Camminare a piedi nudi tra le rovine e lasciarsi cullare dalla risacca permette ai personaggi, e di riflesso al lettore, di abbandonare le sovrastrutture e le ansie della quotidianità per riallinearsi con la propria storia personale.

Nato a Cividale del Friuli nel 1957, Andrea Crestale vive oggi a Scorzè. Dopo aver maturato una lunga e solida carriera professionale in ambito economico-finanziario, ha scelto di dare pieno ascolto e voce alle sue profonde passioni: la scrittura, la musica e la tutela dell’ambiente. Sportivo eclettico e amante della natura, pratica attivamente il kayak marino e le immersioni subacquee.

Nei suoi libri trasferisce l’essenza stessa dei suoi appunti di viaggio e delle sue meditazioni; per Crestale, il movimento fisico, che sia il jogging, il kayak o le arti marziali, si trasforma in una vera e propria forma di meditazione attiva, un binomio inscindibile che dona ritmo, fluidità e autenticità alla sua scrittura.


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