mercoledì, 22 Luglio 2026
Home Eventi “I cecchini del weekend”: un’indagine sulle ombre di Sarajevo”

“I cecchini del weekend”: un’indagine sulle ombre di Sarajevo”

Venerdì 12 giugno alle ore 18.30 presso il Centro Ricreativo Anziani, appuntamento speciale di “GEOSTORIE”. Protagonista della serata sarà EZIO GAVAZZENI, autore del libro “I cecchini del weekend” , che dialogherà con Valerio Di Donato sulle testimonianze raccolte nell’inchiesta sui safari umani a Sarajevo


Ci sono storie che restano ai margini della memoria collettiva, come se fossero troppo scomode per essere affrontate davvero. Tra queste, una delle più inquietanti riguarda i cosiddetti “safari umani” che si consumarono durante l’assedio di Sarajevo: uomini armati, tra questi molti italiani, che nel fine settimana raggiungevano le alture intorno alla città e hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo bosniaco per sparare sui civili come se fosse un passatempo. Una ferita morale prima ancora che storica.

Nel suo libro “I cecchini del weekend“, Ezio Gavazzeni riporta alla luce questo orrore con un’indagine rigorosa e insieme profondamente umana. Il suo lavoro non si limita a ricostruire fatti e responsabilità: cerca di capire come sia stato possibile che persone comuni, talvolta provenienti da Paesi insospettabili, abbiano scelto di trasformarsi in carnefici per noia, per denaro o per un oscuro desiderio di dominio.

L’autore attraversa testimonianze, archivi, ricordi di chi ha vissuto sotto tiro, e lo fa con una scrittura che non indulge mai nel sensazionalismo. Il suo obiettivo è un altro: restituire dignità alle vittime e interrogare la coscienza di chi legge. Perché Sarajevo non è solo un luogo della geografia, ma un punto di rottura della nostra idea di civiltà europea.

Il libro arriva ora anche a Mogliano Veneto, e la sua presentazione diventa così un’occasione non solo culturale, ma civile, un invito a guardare in faccia ciò che preferiremmo dimenticare.

Le immagini che accompagnano il racconto, famiglie che corrono per sfuggire ai colpi, gruppi di persone ammassate nei pochi spazi ritenuti sicuri non sono solo documenti. Sono richiami.

Ricordano che l’assedio non fu un evento lontano, ma un trauma europeo, avvenuto a poche ore di distanza da noi, mentre il continente si illudeva di essere entrato in un’epoca di pace definitiva.

Gavazzeni ci consegna un libro necessario: un’indagine che non cerca colpevoli astratti, ma responsabilità concrete; un lavoro che ci costringe a chiederci cosa significhi davvero essere “brava gente” quando la storia mette alla prova la nostra umanità.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here