martedì, 21 Luglio 2026
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SLOVENIA TRA CAMMINATE E RELAX

Ai primi di maggio, quando la primavera ha ormai preso pieno possesso dei colori e dei profumi, la nostra associazione — la Asd Nordic Walking Mogliano — ha rinnovato una tradizione che negli anni è diventata quasi un rito: una breve vacanza in Slovenia, condivisa con due realtà amiche, per ritrovare insieme il piacere del cammino, della natura e del tempo lento. È un appuntamento che attendiamo sempre con un misto di entusiasmo e nostalgia anticipata, perché sappiamo già che quei giorni voleranno via troppo in fretta.

La nostra base era Otočec, nel cuore della regione di Dolenjska, un territorio che sembra custodire ancora un equilibrio antico. Qui i boschi si distendono come un mare verde, interrotti da colline morbide, vigneti ordinati e praterie che si aprono all’improvviso come quinte teatrali. Otočec stessa appare come una piccola gemma luminosa affacciata sul fiume Krka, un corso d’acqua limpido e tranquillo che scorre con la pazienza delle cose che non hanno fretta. Sulle sue acque si muovono eleganti colonie di cigni e famiglie di anatre che si lasciano trasportare dalla corrente, come se partecipassero anche loro alla nostra vacanza.

Al centro del fiume, su un isolotto collegato alla riva da due ponticelli di legno, sorge un castello: un’antica fortezza gotico‑medievale oggi trasformata in un hotel romantico, con mura che sembrano raccontare storie di cavalieri e viandanti. Camminando lungo il fiume, tra salici che sfiorano l’acqua e filari di pioppi e ontani, dopo un paio di chilometri si raggiunge il più grande campo da golf della Slovenia. Da lì si aprono numerosi sentieri che si inoltrano nei boschi profondi, ancora abitati da orsi, lupi, cervi, camosci e cinghiali: una fauna che ricorda quanto questa regione sia rimasta autentica, protetta, viva.

I boschi non sono mai uguali a se stessi. Si passa da castagneti — purtroppo segnati negli ultimi anni da una malattia — a faggete silenziose, da betulle luminose ad abetaie fitte come cattedrali naturali. Anche il terreno cambia sotto i piedi: a volte asciutto, coperto da castagne, aghi e foglie secche; altre volte umido, ricco di felci alte, piantine di fragole, cespugli di nocciole e, nella stagione giusta, funghi in abbondanza, soprattutto porcini. In ogni angolo si respira un senso di pace profonda, un silenzio vivo, mai immobile, attraversato dal canto degli uccelli e dal fruscio del vento tra le fronde.

Camminare qui richiede attenzione: i sentieri possono essere insidiosi, con sassi scivolosi o radici nodose che affiorano dal terreno. Basta un attimo di distrazione per inciampare. Ma è proprio questa natura non addomesticata a rendere il cammino più vero. Dopo una salita impegnativa o una discesa che mette alla prova le ginocchia, si torna alla luce e si aprono davanti agli occhi immense praterie. In una di queste abbiamo incontrato una mandria di mucche tranquille, che ci hanno osservato passare con la calma di chi conosce bene il ritmo del mondo.

Il paesaggio è uno spettacolo continuo, soprattutto quando il sole accende i colori: campi arati si alternano a prati incolti punteggiati da fiori spontanei — margherite, pratoline, salvia selvatica. Ogni tanto un ruscello zampillante, un ponticello di legno, e poi piccoli paesi dai nomi impronunciabili, composti da poche case dall’intonaco candido e giardini curati. Molte abitazioni non hanno recinzioni: davanti solo un prato perfettamente rasato, come se la natura e l’uomo convivessero senza bisogno di barriere. Le strade bianche e assolate sono quasi deserte; si incontrano campi coltivati, qualche chiesetta dal campanile appuntito e, dietro, un piccolo cimitero silenzioso. Qui il tempo sembra essersi fermato, e chi cammina avverte una serenità che raramente si trova altrove.

I chilometri scorrono senza fatica, forse perché ogni passo è accompagnato da una scoperta, o forse perché sappiamo che alla fine del percorso ci attende una piccola osteria nascosta tra i campi, sotto una pergola, dove gustare i piatti tipici della zona e brindare alla giornata trascorsa.

Per chi non ama camminare o semplicemente desidera una pausa, la regione offre numerosi centri termali e grandi piscine di acqua calda: luoghi perfetti per lasciarsi avvolgere dal benessere e recuperare le energie.

La nostra breve vacanza è finita troppo in fretta, come accade a tutte le cose belle. Ma ci ha regalato giornate intere immerse in una natura ancora intatta, un ambiente capace di rigenerare corpo e mente. Siamo tornati a casa con una sensazione di armonia profonda, portando con noi il ricordo di un paesaggio che continua a vivere dentro di noi, come un invito a tornare.

Donatella Grespi
Nata a Venezia, ma da oltre trent'anni residente a Mogliano Veneto. Ex insegnate, ama moltissimo la sua città d'origine, viaggiare per il mondo, camminare in mezzo alla natura (pratica assiduamente Nordic Walking) e i libri. Da anni collabora attivamente con la libreria Mondadori e ne cura la pagina Facebook.

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