martedì, 19 Maggio 2026
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La settimana ReBella

Mentre scrivo queste righe si sta concludendo il Rebella Love Festival, organizzato da Officina 31021 a Zerman.

Cominciamo con una descrizione da brava cronista. Nove giorni intensi con molti concerti, pranzi da ricorrenza, testimonianze, birre, burattini, mostre, documentari e… Il tutto seguito da un pubblico numeroso e attento, un successo insomma.

Bene, adesso invece cominciamo a scrivere seriamente dei sentimenti e delle emozioni che hanno attraversato elettricamente questa manifestazione contagiosa.

Il primo doveroso omaggio va alle ragazze e ai ragazzi di Officina 31021. Il gruppo, sono una cinquantina mi pare, sta diventando (inventando) un vero protagonista della vita sociale e culturale di Mogliano. E anche politica aggiungiamo. Gestire una settimana e più di Festival mentre il sole e la primavera chiamavano verso spiagge ed esotismi vari era una scommessa. Vinta, ora possiamo dirlo.

Che cosa abbiamo visto. Abbiamo partecipato a due pranzi memorabili, nel senso di memoria, quello del 25 Aprile e del 1° maggio, con una partecipazione incredibile, 400 persone. Cucine stressate, cuochi affumicati, fornelli roventi. E va bene così. Quattro ragazzi bengalesi hanno aiutato ai fuochi senza capire una parola di italiano, ma le patatine fritte hanno, lo sappiamo, un linguaggio universale.

Cambio di situazione, un collegamento con i genitori di Giulio Regeni per presentare il documentario sulla morte del figlio. Difficile stabilire, nel tendone strapieno, un confine tra commozione e scandalo sull’impunità di cui ancora godono gli assassini dal governo egiziano. Capisco dalle parole del papà e della mamma di Giulio che non ci sia un termine nella nostra lingua per definire un genitore che perde il figlio. Troppo doloroso.

Cambiare. Nientepopodimeno (come si scrive?) che duemilacinquecento persone assiepate e strette per applaudire i Modena City Rambler. Una splendida ed elettronica “Bella ciao”.

Gratuitamente, ecco su questo avverbio riflettiamo. Officina è riuscita ad organizzare questo, ma anche tutte le altre manifestazioni, gratis. Nessun biglietto, nessun impedimento, Una scelta incredibile, controcorrente, economicamente intrepida. Bravi.

E poi? Come non citare lo spettacolo teatrale con Beppe Casales, l’ANPI di Bra, il coro “Voci del mondo”, la presentazione del libro di Valeria Verdolini, il CUAM, il giornalista di Fanpage, i burattini del grande Brunello, i gruppi musicali del concertone e via “rebellando”.

Conclusione? La migliore. Un pranzo offerto ai senza fissa dimora, un centinaio di persone invisibili che però vivono, sopravvivono, accanto a noi. C’erano Don Paolo, Don Samuele, la Caritas, la Leva Civile, Ceis e naturalmente Officina.

Bene, il Festival è finito, viva il Festival. E quest’estate ne riparleremo con il Summer Nite love Festival. Manca poco.

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