Sapete qual e la differenza tra un diamante vero e uno falso? A occhio nudo le due gemme sono identiche, indistinguibili: stessa forma, stessa lucentezza, stessa bellezza.
Per capire quale delle due sia quella falsa è necessaria una lente di ingrandimento, quella che vediamo al collo di tutti gli orefici: se si analizzano i due diamanti con questa lente si noterà che in quello falso sono presenti delle piccolissime bolle d’aria, impercettibili all’occhio umano.
Quelle bolle d’aria sono la prova inconfutabile che quella gemma in realtà non è un diamante, ma un pezzo di vetro. Semplice vetro.
Mercoledì sera si è riunito il consiglio comunale per deliberare sul rendiconto annuale delle finanze pubbliche per l’anno 2025, dunque un riassunto delle spese e delle entrate registrate l’anno scorso.
I consiglieri di opposizione Casoni, Lachin, Calce e Varlese hanno criticato fortemente la gestione delle finanze pubbliche da parte dell’amministrazione Romanello, riportando come fonte dei dati la relazione del Collegio dei Revisori (ente autonomo e indipendente), redatta obbligatoriamente per legge ogni anno.
Questa relazione dei Revisori (vedi allegato) è la lente di ingrandimento che smaschera le apparenze.
Skip to PDF contentIn questi anni l’amministrazione Romanello ha avuto l’abilità di mostrarsi come un diamante raro: prezioso, lucente, impeccabile.
Ma è bastato leggere la relazione fatta dal Collegio per evidenziare criticità rilevanti: debiti su debiti, per un valore totale di quasi 20 milioni di euro.
E come non mentono le bolle d’aria in una gemma, nemmeno i numeri mentono.
Analizziamoli meglio, questi numeri.
Dal 2023 al 2027 (anno in cui terminerà il mandato del sindaco) il debito del comune passa da 4.100.000€ a 19.700.000€, dunque un aumento del 381%, più che quadruplicato.
Il debito in capo ad ogni cittadino marconese passa da 246€ nel 2023 a più di 1100€ nel 2027, un aumento del 347%: per molti questa cifra rappresenta uno stipendio mensile, ma purtroppo è il peso del debito che ogni cittadino dovrà sopportare.
E le riserve di soldi messe da parte negli anni in caso di necessità?
Praticamente prosciugate: del milione e mezzo di euro che avevamo da parte nel 2021 sono rimasti meno di 130 mila euro nel 2025, dunque una diminuzione del 90% delle riserve che garantivano al comune un cuscino di sicurezza per eventuali rischi futuri.
Ovviamente la legge impone che questi debiti debbano essere ripagati, e dove troveranno i soldi il sindaco e la sua giunta?
Semplice, nelle tasche dei cittadini, aumentando le tasse e aggiungendo nuove spese, come per esempio i parcheggi a strisce blu.
E per anticipare eventuali polemiche: è ovvio che per progredire un ente deve contrarre dei debiti, ma un’amministrazione responsabile e lungimirante deve essere prudente nell’utilizzo dei soldi pubblici, non fare spese folli e insostenibili che accumulano enormi debiti senza che emerga con chiarezza una strategia di rientro sostenibile
I debiti servono per fare investimenti, cioè spese che in futuro faranno guadagnare al comune più soldi di quelli spesi inizialmente, ma purtroppo non è questo il caso di Marcon.
La situazione è a dir poco grave e preoccupante, ma come hanno reagito il sindaco e i consiglieri di maggioranza di fronte a questi dati?
Il sindaco Romanello ridendo, i consiglieri di maggioranza stando zitti.
Nel suo intervento di risposta il sindaco non ha minimamente parlato dei numeri esposti dalla relazione del Collegio ma ha inveito contro i consiglieri di minoranza vantandosi del suo coraggio di “spendere i soldi”, tanto che la consigliera Lachin ha ricordato che non bisogna avere il coraggio di spendere i soldi ma la responsabilità di come si spendono, con la diligenza e la prudenza degna di un buon padre di famiglia.
Invece dai consiglieri di maggioranza silenzio assoluto: non un intervento in merito ai dati, non una considerazione politica. Nulla.
Questo dimostra chiaramente la poca serietà con cui il sindaco e i consiglieri affrontano questi problemi: tacendo o ridendo per sminuire eventuali responsabilità.
Ma sono i numeri a parlare al posto loro, ed essi dicono chiaramente che il futuro di Marcon sarà assai complicato: risparmi azzerati, debiti insostenibili e assenza di entrate certe. Ed è così che cade la scenografia costruita in questi anni: quello che ci avevano presentato come un diamante prezioso si rivela per ciò che è davvero, un volgare pezzo di vetro, buono solo a brillare finché nessuno guarda da vicino.


