STORIA DELL’ALTRA ITALIA

Serata con Enzo Ciconte

Giovedì 7 maggio quarto appuntamento di “Lo Stato oscuro e la Legalità”. Protagonista della serata sarà Enzo Ciconte, che dialogherà con Bruno Desidera sul tema: “STORIA DELL’ALTRA ITALIA“.


La serata del 7 maggio segna un appuntamento di particolare rilievo civile e culturale: verrà presentato in prima nazionale Storia dell’altra Italia, il nuovo saggio di Enzo Ciconte, uno dei massimi studiosi italiani dei fenomeni criminali e delle loro connessioni con la storia politica della nostra Repubblica.

Il libro affronta un tema cruciale e spesso rimosso: l’esistenza di un’Italia parallela, un’Italia “altra”, segnata da delitti eccellenti, stragi neofasciste, attentati mafiosi e operazioni occulte che, per decenni, hanno condizionato la vita democratica della Repubblica. Un’Italia in cui settori delle élite hanno fatto ricorso alla violenza, alla manipolazione e al depistaggio per frenare processi di cambiamento e per difendere equilibri di potere consolidati.

Enzo Ciconte ricostruisce con rigore storico e documentazione ampia l’esistenza di un filo rosso, fatto di sangue, complicità e deviazioni, che collega episodi lontani nel tempo ma uniti da una logica comune. Dallo sbarco alleato in Sicilia nel 1943 alla strage di Portella della Ginestra, dalle trame della Guerra Fredda alle operazioni della loggia P2, dalle bombe neofasciste alla stagione stragista di Cosa nostra, emerge il ritratto di un Paese a “sovranità limitata”, attraversato da poteri paralleli e da una borghesia capace di ricorrere alla violenza per difendere se stessa.

Enzo Ciconte propone una tesi storica forte e documentata: tra le stragi neofasciste e quelle mafiose esiste una continuità di intenti e di attori, una “guerra non ortodossa” condotta da settori dello Stato, servizi segreti deviati e criminalità organizzata contro la democrazia nata dalla Resistenza.

Durante l’incontro del 7 maggio verranno ripercorsi alcuni dei momenti più drammatici e controversi della storia italiana, dalla prima strage dell’Italia repubblicana, Portella della Ginestra, a Piazza Fontana che segna l’inizio della strategia della tensione. Dalla strage della stazione di Bologna che è simbolo delle trame neofasciste agli attentati di Capaci e Via d’Amelio che furono il tentativo mafioso di destabilizzare lo Stato.

Verranno analizzate, inoltre, le interferenze della P2 e dei servizi deviati e le zone grigie in cui potere politico, massoneria e criminalità organizzata si sono incontrati

Enzo Ciconte

Enzo Ciconte è tra i più autorevoli studiosi italiani di storia delle mafie. Docente all’Università di Pavia, è stato consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e autore del primo studio storico sulla ’ndrangheta pubblicato in Italia (’Ndrangheta dall’Unità a oggi, 1992). La sua produzione scientifica comprende volumi fondamentali sulla storia criminale italiana, sul brigantaggio, sulla violenza politica e sulle trasformazioni delle organizzazioni mafiose.

Con Storia dell’altra Italia, Ciconte offre un contributo decisivo per comprendere non solo il passato, ma anche le dinamiche che ancora oggi influenzano la vita democratica del Paese, ed emerge un quadro complesso, che invita a guardare oltre le ricorrenze ufficiali e a interrogarsi sulla natura profonda del potere in Italia.

La presentazione del 7 maggio, pertanto, rappresenta un’occasione preziosa per approfondire una lettura unitaria dei misteri italiani, riflettere sul rapporto tra potere, violenza e democrazia e comprendere la resilienza delle istituzioni repubblicane di fronte ai tentativi di destabilizzazione.

Una serata che invita a guardare con lucidità all’altra Italia: quella che ha cercato di piegare la democrazia, e quella che, nonostante tutto, ha saputo resistere.

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