martedì, 19 Maggio 2026
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Manifestazione per la pace a Mogliano

Da parecchi mesi c’è un appuntamento settimanale che è quasi diventata una piccola tradizione: il presidio per Gaza. All’inizio in pochi, anzi in poche, perché è stato organizzato dalle “Donne moglianesi contro la guerra e i genocidi”, e poi animato e partecipato da altre persone.

Primo scenario davanti alla Cadoro attorno all’aerea scultura di Fasano. Poi in piazza grande, appoggiate al monumento. A volte poche, a volte di più, però il vessillo della pace ha continuato a sventolare nella nostra Mogliano. Il bisogno di nominare, ricordare Gaza era ed è irrinunciabile. I media, i telegiornali, i quotidiani l’hanno quasi dimenticata, non raccontano più il genocidio che continua, non dicono che altri 500 palestinesi, dopo la tregua, sono stati uccisi, che non arrivano medicinali e cibo adeguato. Per una strana legge di malefici vasi comunicanti l’attenzione si è spostata su altre guerre, leggi Iran, e si ignora quello che succede sulle sponde del nostro vicino, troppo vicino, mar Mediterraneo.

Poi è arrivata l’idea, in sintonia con gli altri comitati del Veneto di trasformare i presidi in varie manifestazioni locali. Un vero corteo in giro per Mogliano mostrando i cartelli e le idee di pace nelle vie cittadine.

Un’idea non semplice: Mogliano è una cittadina con una bella piazza, ma una viabilità non facile. Attraversare il Terraglio per un corteo non è semplice e lo snodo irrisolto davanti alla chiesa può essere difficoltoso… quindi?

Trattative con i vigili, con i carabinieri e poi si arriva ad un ragionevole compromesso. Piazza, imbarco (?) sulla Fossa Storta, Piazzetta Don Polo, Brolo e ritorno in piazza grande.

Chiariamo l’imbarco. Sulla timida Fossa Storta è stata calata una simbolica barca di carta con i colori palestinesi e con i messaggi sulle foglie d’ulivo. I partecipanti alla manifestazione hanno varato le proprie barchette… una flottiglia moglianese in Mi settima che raggiungerà quella di Venezia in partenza per Gaza.

Duecento persone circa. Vigili e carabinieri quasi premurosi e il signore della Digos, senza impermeabile, un po’ annoiato. Le donne moglianesi sono ragionevoli. E dire che la guerra non porta bene e non conviene, è quasi banale, anche se non siete davanti a un distributore di benzina.

Parlano Barbara e Fabiola, si ricordano Cristina e Giovanna, legge Giuliana c’è una testimonianza sulle condizioni dei prigionieri palestinesi e c’è un tramonto bellissimo.

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