martedì, 19 Maggio 2026
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Un pittore armeno a Treviso e un concerto

Sabato 11 aprile, alle ore 17.00 è stata inaugurata, alla presenza di importanti autorità civili e personalità della cultura italiane, cittadine e armene, a Casa Robegan in via Canova 33, la mostra d’arte RICONOSCIUTI con le opere di Jarair (Gerardo) Orakian, un importante espressionista armeno nato a Costantinopoli nel 1901 e trasferitosi in Italia all’età di diciannove anni. Orakian visse per la maggior parte della sua vita a Roma dove, poco dopo l’arrivo, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti. Morì nel 1962, dopo una vita di stenti.

I quadri esposti qui a Treviso fanno parte di una collezione privata, concessa per l’occasione dai nipoti dell’artista. La maggior parte delle sue opere si trovano al Museo Nazionale di Storia e Arte di Erevan (capitale armena), per espressa volontà dell’artista che riteneva dovessero appartenere al popolo armeno. Raramente vendeva i suoi dipinti, poiché credeva che la pittura fosse un atto morale, una espressione di empatia verso l’umanità sofferente e sola.

Il suo stile pittorico è caratterizzato da distorsione delle forme, deformazione della figura umana, corpi intrecciati, gestualità esagerata, elementi grotteschi. L’assenza di titoli e date ne rendono talora difficile la collocazione temporale. Nel periodo fascista, pur non trattando temi esplicitamente politici, la sua opera rispecchia la tensione psicologica esercitata dalla dittatura nel vissuto dell’artista. Altre opere sono dedicate al Genocidio armeno.

La mostra si chiuderà il 3 maggio.

Questo importante evento, unitamente ad un concerto intitolato ARMONIA Concerto di musica sacra armena  sono stati organizzati da Gayane Sahakyan, cittadina armeno-trevigiana molto impegnata nel far conoscere in Italia e a Treviso la storia e la cultura del suo popolo, in particolare in concomitanza con il mese di aprile, in cui si ricorda l’anniversario del Genocidio armeno.

Il concerto in programma, tenuto da un trio armeno che suonerà l’organo, il duduk e il kanun, avrà luogo sabato 9 maggio 2026, alle ore 20.45 nella Chiesa di San Francesca a Treviso, via Sant’Antonio da Padova, 2. Durante il concerto sulle pareti della chiesa verranno proiettate opere dedicate all’Armenia dell’artista Francesco de Florio, digitalizzate dal direttore creativo Davide Esposito-Albini.


Mostra Riconosciuti 
Casa Robegan, via Antonio Canova 38, Treviso 
11 aprile – 3 maggio 2026
Venerdì 15:00–19:00 | 
Sabato e domenica 10:00–13:00 e 14:00–19:00
Ingresso gratuito 
Contatti: staff@nusica.org  +39 388 6468011

Sandra Fabbro
Sandra Fabbro è nata a Treviso nel 1955. Laureata in Lingue e Letterature straniere (russo e inglese), ha insegnato lingua russa in corsi serali per adulti fino al 1989 e lingua inglese nelle scuole secondarie di primo grado fino al 2015. Ha collaborato alla stesura di unità didattiche finalizzate all’Educazione ai Diritti Umani, quale membro di Amnesty International. Dagli anni 2000 fa parte dell’Associazione Italiarmenia, con sede a Padova, collaborando all’organizzazione delle diverse iniziative di questa. Per il sito dell’Associazione redige recensioni sui libri di carattere armenistico che vengono pubblicati in Italia e queste vengono inserite sotto la voce “Novità librarie”. Ha tradotto dall’inglese “Surviviors. Il genocidio armeno raccontato da chi allora era bambino” di Donald Miller e Lorna Touryan Miller, Guerini e Associati, 2007. Fa parte del Comitato Scientifico per il Giardino dei Giusti del Mondo di Padova

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