Dopo la parentesi della scorsa settimana “L’alba dei leoni” di Stefania Auci torna in testa alla classifica, seguito da molto vicino dal libro di Walter Veltroni “Buonvino e l’omicidio dei ragazzi”. Molto richiesto dai lettori moglianesi è stato anche il saggio sul delitto di Garlasco, “Il ragionevole dubbio di Garlasco”, un libro di Stefano Vitelli e Giuseppe Legato che racconta i fatti di cronaca destinati a rimanere per sempre nell’immaginario collettivo. Al quarto posto troviamo il libro di Chiara Polita “Di fulmini e tempesta” che è stato presentato in settimana al liceo Berto. La fiction televisiva “Prima di noi”, invece, ha contribuito molto alla vendita del libro di Giorgio Fontana da cui è stata tratta. Presenti in classifica ancora Carofiglio, Connelly e Mencarelli. Un piacevole ritorno in classifica e quello di Alessandro Barbero con un suo vecchio libro “Gli occhi di Venezia”. E sempre di Venezia tratta il libro al decimo posto “Venezia. Istruzioni per l’uso” di Martina Tripi e Beatrice Zampetti che è una guida per bambini, ma che piace molto anche dagli adulti.
. CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA
- L’ALBA DEI LEONI – STEFANIA AUCI ed. NORD
- BUONVINO E L’OMICIDIO DEI RAGAZZI – WALTER VELTRONI ed. MARSILIO
- IL RAGIONEVOLE DUBBIO DI GARLASCO – STEFANO VITELLI – GIUSEPPE LEGATO ed. PIEMME
- DI FULMINI E TEMPESTA – CHIARA POLITA ed. MARSILIO
- PRIMA DI NOI – GIORGIO FONTANA ed. SELLERIO
- VIAGGIO IN ITALIA – GIANRICO CAROFIGLIO ed. TOURING CLUB
- QUATTRO PRESUNTI FAMILIARI – DANIELE MENCARELLI ed. MARSILIO
- NESSUNA VIA D’USCITA – MICHAEL CONNELLY ed. PIEMME
- GLI OCCHI DI VENEZIA – ALESSANDRO BARBERO ed. MONDADORI
- VENEZIA. ISTRUZIONI PER L’USO – MARTINA TRIPI e BEATRICE ZAMPETTI ed. PROGRAMMA
BUONVINO E L’OMICIDIO DEI RAGAZZI
Questo ultimo libro di Veltroni racconta una nuova indagine del commissario Giovanni Buonvino. E’ l’alba di una giornata d’estate e gli agenti del commissariato di Villa Borghese sono riuniti al chioschetto appena aperto, festeggiano il proprietario. Buonvino sente in lontananza delle voci di ragazzi, urla, risate, ma forse anche lamenti. Si insospettisce e manda i suoi agenti nel parco per un sopralluogo, che però non rivela nulla di anomalo.
Due mattine dopo viene trovata una ragazza, giovanissima, impiccata all’idrocronometro del Pincio. Dal modo in cui è stata appesa si capisce che si tratta di omicidio. Il commissario non ha avuto figli, ma dinanzi a quel corpo martoriato, sente che gli appartiene, in un certo senso, perché i ragazzi sono di tutta la società, vanno protetti e salvaguardati. Al di là del suo lavoro ha un impegno morale, quello di trovare chi uccide i ragazzi. Inizia un’indagine non facile che percorre varie piste diverse tra loro e contraddittorie.
Scopre che Ludovica, la vittima diciassettenne, aveva una vita segreta che neppure la madre e l’amica del cuore conoscevano. Nell’investigare, affronta anche ricordi e episodi del suo passato che lo mettono in crisi, ma persegue l’obiettivo di trovare l’assassino con fermezza fino alla risoluzione del caso.
Ambientato a Roma in luoghi conosciuti dai turisti, ma anche in quartieri popolari, il libro affronta tematiche importanti come la fragilità e la solitudine di alcuni giovani, la manipolazione degli adulti, la mancanza di dialogo tra le generazioni. Ma noi siamo veramente capaci di ascoltare i ragazzi? Veltroni ha scritto un giallo coinvolgente e avvincente fino alla fine, ma anche un libro che pone delle domande e invita a riflettere.



