La prima classifica del mese di febbraio è completamente rivoluzionata rispetto a quella della scorsa settimana. Al primo e secondo posto ci sono due novità. Al primo posto troviamo “Critica della ragion bellica” di Tommaso Greco presentato in due incontri qui a Mogliano nell’ambito dell’iniziativa “Tutti giù per terra”. Al secondo si piazza il libro di Carlo Nordio col suo saggio “Per una nuova giustizia”, mentre sul gradino più basso del podio resiste il libro “L’alba dei leoni” si Stefania Auci. Rimangono in classifica anche “Viaggio in Italia di Gianrico Carofiglio, e i due gialli “Il nido del corvo” di Piergiorgio Pulixi e “Buonvino e l’omicidio dei ragazzi” di Walter Veltroni. Le new entry sono quasi tutti “gialli” come “L’impronta del lupo” di Jo Nesbo e il thriller di Michael Connelly “Nessuna via d’uscita”. Da segnalare il romanzo di Oliver Norek “I guerrieri d’inverno”.
. CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA
- CRITICA DELLA RAGIONE BELLICA – TOMMASO GRECO ed. Laterza
- PER UNA NUOVA GIUSTIZIA – CARLO NORDIO ed. Guerini e Associati
- L’ALBA DEI LEONI – STEFANIA AUCI ed. Nord
- VIAGGIO IN ITALIA – GIANRICO CAROFIGLIO ed. Touring Club
- IL NIDO DEL CORVO – PIERGIORGIO PULIXI ed. Feltrinelli
- I GUERRIERI D’INVERNO – OLIVIER NOREK ed. Rizzoli
- BUONVINO E L’OMICIDIO DEI RAGAZZI – WALTER VELTRONI ed. Marsilio
- NESSUNA VIA D’USCITA – MICHAEL CONNELLY ed. Piemme
- L’IMPRONTA DEL LUPO – JO NESBO ed. Einaudi
- IL MORTO AL PRIMO PIANO – REBECCA QUASI ed. Giunti
CRITICA DELLA RAGIONE BELLICA
Siamo da sempre abituati a giudicare l’aggressività dell’uomo come un atto naturale di difesa, un attacco prima di essere, a sua volta, attaccato. Mai, come in questi ultimi anni, abbiamo sentito parlare tanto di guerre, argomento così consueto da farle diventare nel pensiero comune quasi “la normalità”. Politici, intellettuali e mass media vedono nel riarmo l’unico strumento per difendere la democrazia e la civiltà.
Questo libro di Tommaso Greco, professore di filosofia del diritto, va controcorrente e contiene riflessioni sulla pace intesa come principio e non come un ideale utopico, un obiettivo da perseguire. Bisogna abbattere i pregiudizi e le convinzioni che si sono radicate in noi e cambiare prospettiva. Partire dalla pace, che è già dentro di noi, per evitare la guerra e non viceversa. Dobbiamo trovare solo il modo di mantenerla e curare la sua fragilità.
Per fare ciò è necessario educare i popoli e richiamarli alle loro responsabilità, evitare i nazionalismi, determinante poi è il ruolo delle istituzioni democratiche e del diritto internazionale.
È un libro necessario in questo particolare periodo storico, una riflessione profonda su guerra e pace, un libro da leggere anche perché scritto in modo chiaro e accessibile, che contiene inoltre numerosissime citazioni di filosofi, uno fra tanti Kant, pensatori, scrittori e politici di varie epoche.



