Ci sono sogni che non nascono per restare chiusi in un cassetto. Nascono per essere condivisi, vissuti, costruiti insieme. Il progetto di un teatro inclusivo a Mogliano Veneto è uno di questi.
Un sogno di Fattibillimo APS e della sua presidente, Mara Girardi e di Susanna Garbi, che prende forma attraverso l’arte, la musica, il movimento e soprattutto attraverso le persone.
Un teatro pensato non solo come edificio, ma come luogo dell’anima, dove ognuno possa sentirsi accolto, visto, parte di qualcosa di più grande.

Il primo passo verso questo futuro sarà proporre uno spettacolo musicale originale, una specie di musical fatto di coro, balletti, musica dal vivo e recitazione, in cui ragazzi con disabilità e attori professionisti lavoreranno fianco a fianco. Nessuna divisione, nessuna etichetta: solo corpi, voci ed emozioni che si incontrano sul palco. La disabilità chiama la abilità, una sorta di inclusione al Contrario…
Lo spettacolo, la cui prima esibizione è prevista per la fine del 2026, non sarà solo un evento artistico, ma un gesto concreto di speranza. I fondi raccolti contribuiranno infatti a rendere possibile, un giorno, la costruzione di un vero teatro inclusivo, aperto, accessibile, vivo, libero e solidale con ogni forma di abilità e disabilità.
Ma …questo progetto ha bisogno di energie nuove, di entusiasmo, di passione.
Per questo si cercano persone che amino l’arte e credano nella forza della condivisione:
- Coristi e coriste, anche non professionisti, purché innamorati del canto, con un minimo di preparazione ma appassionati alla comunicazione vocale e al suo grande potere.
- Ballerini e corpi di ballo, pronti a raccontare storie con il movimento
- Musicisti, pianisti, violinisti, percussionisti, chitarristi, che vogliano far vibrare emozioni dal vivo
Non serve essere perfetti. Serve esserci.
Serve il desiderio di mettersi in gioco, di ascoltare l’altro, di costruire bellezza insieme.
Perché questo progetto non parla solo di teatro.
Parla di inclusione reale, di collaborazione autentica, di un’arte che non esclude nessuno e che diventa strumento di cambiamento.
Se sentite che questo sogno vi riguarda, forse è perché c’è già un posto per voi su quel palco.
E insieme, passo dopo passo, si può trasformare un’idea in una casa per tutti.
“Il Teatro che non c’è” è un progetto di solidarietà aperto a tutti e infatti per il prossimo 23 febbraio alle ore 20.30 è stata organizzata una riunione informativa per presentare il progetto.
L’invito è rivolto a chi desidera partecipare in qualsiasi ruolo: canto, danza, recitazione, musica, ma anche organizzazione, scenografia, costumi e supporto tecnico. Sono richieste passione, impegno e voglia di mettersi in gioco per contribuire a un progetto condiviso.
Se siete interessati potete scrivere a: ilteatrochenonce25@gmail.com, mentre altre informazioni le potete trovare anche visitando la pagina Facebook “Il Teatro che non c’è – Lo spettacolo” oppure il sito di “Fattibillimo“



