Musica contro la violenza sulle donne
Il prossimo 25 novembre alle ore 21, il Teatro Astori di Mogliano Veneto ospiterà una serata speciale: la Reunion dei cantanti di The Voice Senior 2024, guidata da Luca Minnelli.
Un concerto unico, nato con un obiettivo preciso: trasformare la musica in un gesto concreto contro la violenza sulle donne.
Sarà un palco pieno di emozione, ricordi e talento, dove i protagonisti della trasmissione torneranno insieme non solo per condividere canzoni e armonie, ma per dare corpo a un messaggio urgente. L’arte, quando diventa voce collettiva, può scuotere, accendere riflessioni e creare un movimento di partecipazione reale.
In Italia una donna su tre subisce violenza nel corso della vita. È un dato che non dovrebbe lasciarci indifferenti, e che rende ogni iniziativa, ogni gesto, ogni momento di consapevolezza parte di una battaglia che riguarda tutti. Non basta indignarsi: bisogna esserci.
La serata al Teatro Astori vuole essere proprio questo: un invito a non voltarsi dall’altra parte. A sostenere coloro che ogni giorno proteggono, ascoltano e accompagnano le donne che trovano il coraggio di chiedere aiuto.
La musica diventa così un ponte, un modo per riunire comunità, generazioni e sensibilità diverse verso un unico scopo: dire basta.
Luca Minnelli e gli artisti di The Voice Senior 2024 offriranno al pubblico un viaggio tra brani intensi, testimonianze e momenti di profonda partecipazione. Un evento dove la bellezza del canto incontra il senso civile, e dove ogni spettatore può sentirsi parte della soluzione.
Se vuoi fare davvero la differenza, partecipa.
Porta un amico, un familiare, qualcuno che ha bisogno di ascoltare o di essere ascoltato.
Il 25 novembre, alle 21, riempiamo insieme il Teatro Astori. Facciamo in modo che quella sera non sia solo spettacolo, ma un atto collettivo di presenza.
Perché la violenza si combatte anche così: con un posto occupato, con una scelta, con la nostra voce accanto alla loro. Io ci sarò.
Il ricavato al netto delle spese sarà interamente devoluto a: “Il Centro Antiviolenza delle donne libere” di Quinto di Treviso


