Giovedì 20 novembre ore 202.45 secondo appuntamento di “GEOSTORIE – Voci da un mondo in guerra”.
Quest’anno si terranno presso l’aula magna del Liceo “Giuseppe Berto” a Mogliano Veneto.
Il secondo incontro di GEOSTORIE 2025 sarà con Farian Sabahi, docente universitaria e giornalista italo-iraniana.
Nessuno meglio di Farian Sabahi può parlarci della condizione delle donne in Iran. “Noi donne di Teheran” è un racconto su cosa vuol dire essere bambine, ragazze, donne in un paese complesso e affascinante, pieno di potenzialità e contraddizioni. L’Iran è una repubblica islamica intrisa di imposizioni e divieti che sfociano in una violenta repressione. È una società istruita e colta, contraddistinta da impegno civile e animata da scrittori e registi che incantano e fanno sognare. Un paese di donne resilienti, che con coraggio scendono in strada per rivendicare libertà che spesso diamo per scontate. Di questo Iran, nel libro, ne parlano il premio Nobel per la pace 2003 Shirin Ebadi e Farian Sabahi, dialogando di politica e diritti. “Cambiare il sistema senza stravolgere il nostro credo di musulmani”, è l’orizzonte condiviso. Una prospettiva ancora lontana, tutta da raccontare
FARIAN SABAHI è ricercatrice senior in Storia contemporanea presso l’Università dell’Insubria, ed è una delle voci più autorevoli e versatili nel panorama italiano quando si parla di Iran, Medio Oriente e diritti umani. Dopo una laurea in Economia Aziendale alla Bocconi ha conseguito la laurea in Storia Orientale a Bologna e il dottorato in Storia alla School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. È specializzata sull’Iran e sullo Yemen, è membro della Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea), della Sis (Società italiana delle storiche) e dell’Aiso (Associazione italiana storia orale). Collabora con il Corriere della Sera, TuttoLibri della Stampa, il manifesto, Radio Popolare e Radio Rai, raccontando con rigore e passione le dinamiche politiche e sociali del mondo islamico, le sfide delle donne iraniane, le tensioni tra religione e modernità. Farian Sabahi coniuga ricerca, divulgazione e impegno civile. La sua opera è un invito costante al dialogo, alla conoscenza e alla difesa dei diritti, soprattutto in contesti dove la libertà è ancora una conquista da difendere giorno per giorno. Cittadina onoraria di Siracusa, è stata insignita di numerose onorificenze, tra cui il Premio Amalfi Coast Media Award nella sezione Mediterraneo, il Premio Valdo Fusi – Torino Libera, il Premio Critica liberale sulla Libertà, il Premio Giuditta e il Premio Con gli occhi di una donna.
Gli incontri si terranno presso l’aula magna del Liceo Berto a Mogliano Veneto e cominceranno alle 20.45
L’ingresso è libero e aperto a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul mondo e sulle sue geografie in conflitto.




