mercoledì, 21 Gennaio 2026
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IL SAN CRISTOFORO RITROVATO

Storia di una comunità solidale

La sua iconografia lo raffigura spesso come un gigante con il Bambino Gesù sulle spalle mentre attraversa un fiume: parliamo di San Cristoforo che proprio a causa della sua leggendaria impresa di traghettare Cristo, è diventato il patrono dei viaggiatori, degli automobilisti e di coloro che affrontano percorsi pericolosi. 

Un importante affresco a lui dedicato si trova lungo la parete meridionale esterna della Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Teonisto e Compagni Martiri a Campocroce di Mogliano. La Chiesa, la cui facciata fu progettata da Alvise Motta, ha origini piuttosto antiche risalenti, infatti, a prima del 1077 quando era una cappella dipendente dal monastero di Mogliano.

L’opera che rappresenta San Cristoforo nell’atto di attraversare le acque con il bambino Gesù sulle spalle è stata realizzata in ambito veneto, con una datazione approssimativa tra il XVIII e il XIX secolo. Il passare del tempo e gli agenti atmosferici l’ha però rovinata tanto da rendere necessario un intervento di restauro. Il cattivo stato di conservazione dell’affresco infatti presentava crepe nell’intonaco e la presenza di parti di malta grigia utilizzata in passato per tentare di impedire il crollo della superficie pittorica.  Il lungo e impegnativo lavoro di restauro è stato affidato a Elena Dal Moro con la collaborazione di Mariateresa Bonaldo.

Quello che rende speciale il recupero di questo affresco è che l’idea nasce da un gruppo di ragazzi delle parrocchie di Sacro Cuore e Campocroce. Coadiuvati nel loro progetto dall’animatore volontario Michele Busato. Al termine del periodo della pandemia avevano forte il desiderio di fare qualcosa di nuovo e diverso per riaggregare il gruppo e hanno pensato di realizzare e autoprodurre un cortometraggio ambientato a Campocroce dal titolo “In nomine furis”.  Perché non rimanesse un progetto a sé stante hanno poi deciso di legarlo a qualcosa di concreto e vista l’ambientazione è stato quasi naturale pensare ad una raccolta fondi da destinare proprio al restauro di San Cristoforo.  Le iniziali difficoltà sono state superate dall’interessamento collettivo verso il progetto diventato col tempo un grande e condiviso gesto di solidarietà che ha permesso di restituire a tutti un pezzo significativo della comunità di Campocroce superando l’individualismo e rafforzando il tessuto sociale.

Ieri sera in una toccante e partecipata cerimonia la stessa comunità si è dunque riunita per scoprire e benedire il ritrovato “San Cristoforo”. Con il supporto anche del gruppo sagra, della sezione Alpini di Campocroce e dell’Associazione di quartiere è stata organizzata una serata che ha visto alle ore 18.00 la celebrazione della S. Messa con a seguire l’inaugurazione dell’affresco e un concerto del Trio Harmonie con il soprano Giovanna Maccatrozzo.

A chiudere la serata un brindisi e un momento conviviale che ha raccolto gli abitanti di Campocroce intorno alla figura di san Cristoforo che, ancora una volta, ha saputo “esaltare” i piccoli e l’importanza di piccoli gesti e passi che possono avere un grande impatto quando sono orientati al bene di tutti.

Tiziana Baù
Nata e cresciuta a Mogliano Veneto, è da sempre impegnata sul territorio in attività di volontariato nell’ambito del sociale e della scuola. E' stata Assessore alle politiche sociali e della casa dal 2015 al 2019.

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