A distanza di alcuni giorni dall’apertura della nuova viabilità nella zona di Piazza Caduti possiamo già fare alcune considerazioni.
Se da un lato si può ritenere interessante l’idea di pedonalizzare l’area per rendere la zona maggiormente fruibile senza la paura della presenza delle autovetture, dall’altra pare evidente che il progetto realizzato non contiene alcun elemento di contemporaneità rispetto alle tematiche ambientali e sociali.
Nel precedente mandato, durante il quale il progetto ha preso vita e ha ottenuto i finanziamenti del PNRR, il Sindaco Bortolato e la sua giunta avevano preso precisi impegni riguardo i mutamenti climatici in corso riconoscendo la gravità di fenomeni quali le isole di calore e le bombe d’acqua: impegni che avrebbero dovuto prevedere un’attenzione particolare nell’esprimere una progettualità in grado di mettere in primo piano proprio questi temi. Le richieste del committente (il Sindaco) ai progettisti avrebbero potuto portare ad un progetto virtuoso e a una Piazza confortevole e rispettosa delle reali esigenze dei cittadini. Il progetto e la sua successiva realizzazione purtroppo non sembrano rispondere a queste priorità.
Procedendo per slogan banali e senza contenuti del tipo “Sarà il salotto della nostra Città” si è ottenuto un risultato poco soddisfacente per la vivibilità della Piazza: non è sufficiente infatti togliere le auto perché un lastricato di porfido diventi un salotto.
Volere che il centro riviva dando la possibilità ai bambini di correre e giocare e alle famiglie di passare del tempo vivendo degli eventi o semplicemente facendo una passeggiata richiede una visione sul futuro utilizzo e non solo su quale materiale utilizzare o di quali forme geometriche riempire la pavimentazione.
Alberi piantati troppo giovani non faranno ombra per i prossimi 10 anni? Allora bisogna pensare ad una soluzione per evitare che la Piazza fino alle 17.00 in piena estate non possa essere utilizzata: strutture aeree che prevedano dei teli ombreggianti potrebbero essere un esempio.
La viabilità è inserita in un contesto che a tratti è misto fra zona pedonale e zona di passaggio delle auto? Perchè non pensare ad elementi di arredo urbano per dividere le due zone invece che lasciare una fila antiestetica di new jersey di plastica?
Una capacità amministrativa si vede anche da questi “piccoli” accorgimenti che in fase progettuale vanno pensati o perlomeno ne va pensata la predisposizione per una futura realizzazione.
Quindi è proprio vero….è una Piazza che ti sPiazza!!
Non solo per alcuni deficit a tema ambientale, ma anche per quelli riguardo l’inclusività e le pari opportunità.
Ad un’analisi attenta del progetto, infatti è possibile rilevare come ad oggi, ad esempio, non sia presente alcuna segnaletica per i non vedenti e ipovedenti, tale da consentire la fruizione della piazza da un punto di vista dell’orientamento e della sicurezza. Requisiti richiesti dalla normativa vigente non interpretabili.
Si parla del tema del superamento delle barriere architettoniche, la cui norma si riferisce al concetto di “chiunque”, non ad una specifica categoria di persone con disabilità.
Togliere il dislivello tra i marciapiedi e la carreggiata della strada, senza provvedere a sistemi di segnalazione alternativi, rende pericolosa la fruizione della piazza per chiunque.
Così come non segnalare in maniera corretta ed idonea gli attraversamenti pedonali.
Anche su questi temi viene quindi da chiedersi quali siano state le domande del committente (il Sindaco) ai progettisti nel nome del bene comune per la nostra Città.
Ora risulta tardiva (arriverebbe infatti a Piazza appena ultimata) nonché dispendiosa e approssimativa qualsiasi proposta per risolvere il problema…come riuscire a integrare la necessaria segnaletica ad oggi mancante con la pavimentazione appena realizzata?
Insomma a inaugurazione ufficiale non ancora avvenuta sono molti i punti critici ancora da risolvere….per fare in modo che la Piazza non sia più così …spiazzante!!



Mi pare che nessuno abbia ancora affermato che i lavori di sistemazione siano ufficialmente terminati e molte delle carenze lamentate sono previste nel
progetto. Magari attendiamo la parola “fine” prima di sperticarsi in critiche strumentali!
Sperticarsi..
L’ inaugurazione pare sia stata fatta con 2 eventi importanti a metà giugno. Ora, posizionare segnaletica per gli ipovedenti la vedo dura. Bisognerebbe togliere il bellissimo porfido appena posizionato. Poi per il problema del calore, anche lì non si è pensato a niente di niente, ed ora a lavori finiti ci porteremo gli ombrelloni da casa.
Sperticarsi…
Penso sia ormai tardivo pensare di inserire segnaletica per i diversamente abili o non vedenti. Bisognerebbe togliere il bellissimo porfido appena posato. Qui manca proprio la progettualità. Senza pensare alla viabilità anche questa non studiata in fase di progetto. Comunque io pensavo che dopo i 2 eventi di metà giugno i lavori fossero finiti.
Ancora agli inizi del progetto, come Forum Salviamo il Paesaggio, in assenza di alberature, non previste, avevamo suggerito, nella piazza dei Caduti, di pensare a una tensiostruttura, da utilizzarsi nei giorni estivi, ovviamente non fissa. Chiaro che per renderla compatibile bisognava pensarla fin dall’inizio.
L’idea derivava da quella posizionata a Mestre in via Poerio a copertura del cortile interno del palazzo nei pressi dell’M9.