Luciana Ermini

Le notizie più brutte arrivano quando proprio non te l’aspetti. Stamattina mi ferma Graziano, il fotografo, e mi dice che la Ermini è morta. Poi in rapida successione altre telefonate e la consapevolezza che è veramente successo, che Luciana non ci sarà più. Chiedo come e perché e ritorna la stessa sensazione di vuoto che avevo provato quando ci aveva lasciato Rita Fazzello, un’altra colonna gentile della vita culturale moglianese.

Con lei in chissà quante riunioni avevamo scambiato due chiacchiere, chissà quanti argomenti ci avevano interessato e mai avrei pensato che questo dialogo intellettuale si interrompesse così bruscamente.

Come “IlDiarioonline” la salutiamo come collega curiosa e stimolante del Nuovo Terraglio, come moglianesi la ringraziamo. Sì, perché Mogliano era diventata la città di Luciana dal 1977, lei che proveniva dalle Marche. E qui si svolge la sua carriera di docente, al liceo Berto, dove già esprime con i ragazzi la sua vocazione di storica, di ricercatrice nella memoria di questo territorio. Ed ecco quindi i suoi libri, alcuni scritti con il marito Franco Maccarone, anche lui come lei innamorato della nostra cittadina. Non li nominiamo tutti ma bello, anche esteticamente, è stato “Mogliano Veneto- ritratto di città- sogni vittorie e sconfitte”. La copertina con quella giovinetta in attesa davanti alle sbarre chiuse della ferrovia era molto intrigante. Poi c’è stato un libro sui sindaci, sul rugby e ultimo un volume importante sulla comunità ebraica di Mogliano “Ali spezzate -7 agosto 1944”. Un testo fondamentale per chi vuole conoscere le tristi vicende legate alle discriminazioni e persecuzioni razziali anche nel nostro paese di provincia.

Un impegno non solo libresco, era stata attiva in tutte le attività che riguardavano il premio Berto e ultimamente era entrata nel direttivo dell’associazione “Mojan” sempre nel solco di un impegno culturale instancabile.

E poi nessuno può dimenticare che Luciana ha diretto per quasi trent’anni l’Eco di Mogliano accompagnando dagli anni ‘80 ogni istante, ogni problema della città.

Fermiamoci, ripeto, purtroppo un’altra parte di intelligenza femminile se ne va dalla nostra comunità.

Otello Bison
Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

1 COMMENT

  1. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno.
    Persona colta che ringrazierò sempre per aver apprezzato i miei studi sul ghetto di Venezia spronandomi a continuarli. Un pensiero al marito Franco e a tutta la famiglia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here