Il clima è euforico e il teatro strapieno. Arriva, no è ancora bloccata a Mestre, no è a Portogruaro. Invece eccola, la macchina parcheggia, tutti puntano gli sguardi e lei arriva dall’altra parte sorridente quasi da sola a piedi. Fotografi, cameraman, microfoni e a stento riesce ad entrare nel teatro Astori. Un applauso liberatorio. Beh, a Mogliano una cosa del genere non si vedeva da tempo. Quattrocento, ma forse cinquecento, persone in piedi a battere le mani e lei che quasi timida lascia la parola ai padroni di casa. Al segretario provinciale del PD, Zorzi e soprattutto il candidato sindaco Giacomo Nilandi.

È il vincitore di una piccola scommessa personale: trasformare Mogliano in un’arena politica di spessore nazionale. Dopo Bonaccini, il capolista alle elezioni europee, ecco nella nostra cittadina anche Schlein, segretaria del maggiore partito di opposizione.

È la seconda volta che viene a Mogliano, la prima durante le primarie, nella piazzetta metafisica e un po’ triste della Ronzinella e ora con una personalità da leader carismatico. Lo è e lo dimostra senza strafare, con modestia citando di continuo il candidato sindaco, la comunità moglianese e l’impegno del proprio partito. Il suo discorso è incalzante, energico, appena un bicchiere d’acqua portato dallo zelante candidato, applausi, e una puntuale esposizione di tutte le proposte del partito democratico.

Prima però Giacomo Nilandi espone un paio di realtà specifiche di Mogliano incassando il consenso convinto del pubblico: le case sono care, si parla ormai di 4.000 euro al metro quadrato, di 800 euro di affitto mensile, di 114 famiglie in attesa di un alloggio, di spazi pubblici come la biblioteca e il centro giovani lasciati senza soldi…

È un’esca perfetta per far partire Elly che ha modo anche di raccontare la sua giornata… non proprio riposante. Al mattino era davanti ai cancelli della Electrolux dove si andrà ad un difficile scontro sulla riduzione del personale, poi era nell’ospedale di Portogruaro a parlare con le infermiere, con i dottori sui mancati investimenti nella sanità pubblica. Non discorsi astratti, ma ragionamenti concreti sulla quantità di ore nei turni, sul trasferimento delle catene di montaggio in Polonia, sugli straordinari, sulle mancate nuove assunzioni. Tutte queste argomentazioni sono sempre accompagnate dai dati ISTAT, è finita la stagione dei politici bravi nella dialettica ma lontani dalla realtà. Se l’inflazione è aumentata del 17% e gli stipendi del 4% qualcosa non va nella vita pratica e quotidiana delle famiglie. Se la spesa per la sanità pubblica è lontana dai parametri europei vuol dire che qualcosa in Italia non quadra. Se Salvini annuncia per 27 volte un piano casa che non è ancora partito vuol dire che…

La Schlein senza tregua tocca gli altri problemi. La famiglia, anzi “le famiglie” senza discriminazioni. La scuola e polemizza con chi vede troppi stranieri nelle classi, lei invece nelle classi vede solo bambine e bambini e basta. Tripudio in sala. Sulla pace in Europa, a Gaza dove si spende per il cessate il fuoco. E fa un discorso che non si sente molto: contro l’astensionismo specie contro l’astensionismo dei giovani. E qua (ogni tanto anche nelle riunioni si ride) paragona il giovane Giacomo a un salmone controcorrente, un giovane che si è buttato nelle acque torrentizie e pericolose della politica a differenza di tanti altri suoi coetanei. Boccheggerà?

 Si torna seri parlando di Europa, di agricoltura, di solidarietà mentre la sala avvampa di passione (e di gradi centigradi), si finisce con un solenne e ribadito “Mogliano antifascista”. In coda per salutarla, per stringerle la mano. Deve essere sfinita e mi auguro per lei un buon albergo qua vicino. No, non è così. Milano. Adesso va da Mogliano a Milano in auto, domani la Lombardia.

Controcorrente?

Otello Bison
Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

1 COMMENT

  1. “..decisamente entrambi controcorrente…”
    Se non fosse che sulle rive del torrente staziona un placido Orso un pò “affamato”.;
    Attende, (in)paziente, la sua “prelibata” preda.
    I “controcorrente” dovranno
    prestare la massima attenzione….;
    di certo faranno del loro meglio.
    Attendiamo il 10 giugno e sapremo…

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