Il risorgere dell’autoritarismo in Italia, una pericolosa deriva!

Il clima politico italiano attuale è caratterizzato, giorno dopo giorno, da un aumento dell’autoritarismo riflesso nelle azioni e nella retorica del governo e della maggioranza al potere.

Gli scontri recenti a Firenze e Pisa sono emblematici, e solo gli ultimi esempi, di questa tendenza verso l’intolleranza e il controllo.

È davvero improbabile un ritorno del fascismo quando vi è una crescente violenza nelle azioni delle forze dell’ordine e una sempre più marcata limitazione della libertà di stampa e di espressione?

I recenti episodi di violenza e repressione sono allarmanti e richiedono una riflessione profonda sulla direzione in cui si sta muovendo il paese. Le destre politiche, sia nel passato che nel presente, hanno dimostrato una propensione per il controllo dispotico anziché per la tutela dei diritti civili.

La retorica vittimistica adottata da tali movimenti, insieme a politiche di sicurezza sempre più rigide, delineano un’agenda politica che non tollera il dissenso e cerca di emarginare tutto ciò che non si conforma ai suoi stretti parametri.

La repressione degli studenti e dei manifestanti, anche su questioni sociali sensibili come la Palestina, è un chiaro esempio di questa deriva autoritaria. La recente ondata di dispotismo non è limitata agli episodi di violenza fisica ma si manifesta anche attraverso politiche legislative e retoriche che cercano di limitare ulteriormente le libertà civili, una deriva verso una società più autoritaria e repressiva che è evidente anche nelle politiche rigide sull’immigrazione, sulla sicurezza e sulle libertà individuali.

In questo contesto, sarebbe fondamentale resistere all’erosione dei diritti civili e combattere per una società più aperta, inclusiva e democratica, è indispensabile la mobilitazione, il ricorso alla piazza, che ha accompagnato la storia della democrazia.

Una tristemente famosa poesia, ”Prima di tutto … “di Martini Niemoller, recita all’ ultimo verso: “Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare“. Se non ci svegliamo, gli scenari nascosti dietro l’angolo sembrano davvero terribili presagi.

Marco Casoni
Sono Marco Casoni, ho frequentato il Liceo Berto a Mogliano Veneto e laureandomi successivamente in Economia e Commercio a Ca Foscari. Ho svolto con successo assieme a mia moglie la professione di imprenditore nel settore della moda. Sono il segretario del circolo del Partito Democratico di Marcon.

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