IDEOLOGIE DEL NOVECENTO

Capire il secolo breve

Il Novecento è stato il “secolo delle ideologie“. La nascita dei moderni sistemi democratici si è accompagnata al fiorire di grandi orizzonti di senso collettivo che hanno suscitato vaste adesioni, ma allo stesso tempo forti opposizioni. La nascita e la vita dei regimi totalitari che si sono fondati su ideologie ben definite e nel contempo tra loro distinte quali il comunismo, il fascismo, il nazionalsocialismo e la rinascita delle democrazie al loro crollo: le visioni più rappresentative del secolo scorso evocano giudizi e pregiudizi affrettati e non sempre meditati, e le loro ombre si proiettano ai giorni nostri.

Cosa sappiamo dunque esattamente di queste ideologie? Quali suggestioni proiettano a distanza di anni? Eredità non sempre percepite, perché, se è vero che il secolo scorso è stato il “secolo delle ideologie”, è anche vero che esso è stato pure “il secolo della fine delle ideologie”. Vittime del loro stesso fallimento e del trionfo dell’individualismo, le ideologie oggi sembrano non avere più spazio nell’orizzonte contemporaneo. Ma questa crisi ha come conseguenza anche la crisi della rappresentanza.

In questo ciclo cercheremo di riflettere su quelle visioni, senza limitarci a rievocare gli esiti ma partendo dalle loro origini, per meglio comprendere più a fondo da dove nascano certi modelli e come certi nodi non siano risolvibili con scorciatoie e schemi ideologici con il rischio di averne una percezione deformata o mitizzata.

Marcello Flores

Si comincia il 5 marzo con il professore Marcello Flores, che tratterrà il tema “Il vento della rivoluzione. La nascita del Partito comunista italiano”. Già ordinario di storia contemporanea presso l’Università di Siena, è autore di svariate pubblicazioni dedicate a temi della storia del Ventesimo secolo, fra cui Il genocidio degli Armeni (Bologna, 2006). Ha curato opere di respiro internazionale: Storia della Shoah. La crisi dell’Europa, lo sterminio degli ebrei e la memoria del XX secolo (Torino, 2005) ed Enciclopedia dei diritti Umani (Torino, 2007). Accanto al tema dei genocidi e della memoria, asse centrale dei suoi interessi è la storia del comunismo.

Matteo Milan

si prosegue il 19 marzo con il professore Matteo Millan che parlerà de “Le origini del fascismo: uno sguardo allargato“, in cui si porrà l’attenzione al fascismo non solo in chiave nazionale, ma inquadrandolo in un’ottica europea. Matteo Millan è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università degli studi di Padova. Ha svolto attività di ricerca post-dottorale a Oxford e Dublino. Tra i suoi interessi di ricerca ci sono lo studio della rete informativa della Resistenza italiana e dello squadrismo fascista, in particolare dopo la marcia su Roma.

Gustavo Corni

Terzo appuntamento il 2 aprile con il professore Gustavo Corni che tratterrà di “Nazionalsocialismo – la follia al potere?”, in cui si cercherà di comprendere che il nazismo non fu un’anomalia impazzita. Gustavo Corni è stato docente di storia contemporanea presso l’Università di Trento, è specialista di storia della Germania, di storia sociale delle due guerre mondiali e di storia comparata delle dittature nel Novecento.

Marco Almagisti

Concluderà il ciclo di incontri il professore Marco Almagisti  il 16 aprile che tratterrà il tema “Tra tempeste e speranze. Le crisi e le trasformazioni della democrazia”, in cui si metterà a fuoco la crisi della rappresentanza. Marco Almagisti è professore associato di Scienza Politica all’Università di Padova, dove dirige il Centro interdipartimentale di Studi regionali “Giorgio Lago”. E’ direttore di “Altopiano. Rivista di analisi politica” ( Castelvecchi editore). È coordinatore, con Matteo Zanellato (Università di Padova), di “DANE – Osservatorio Democrazia a Nordest” del Centro Studi Regionali “Giorgio Lago” dell’Università di Padova, dal 2019. È coordinatore, con Antonio Campati (Università Cattolica del Sacro Cuore), dello standing group “Politica e storia” della Società italiana di Scienza politica (SISP). È membro della Società per lo Studio della Democrazia (SSDD).

Orario di inizio degli eventi sarà alle 20:45, e si terranno presso il Centro Sociale di Mogliano Veneto, con ingresso libero.

3 COMMENTS

  1. confermo il commento del sig. Milanese
    Aggiungo una mia piccola, forse banale, considerazione.
    È un “piacere” leggervi e un ancor più “grande piacere” udire i relatori.
    Non si finisce mai di imparare.

  2. Complimenti per l’iniziativa e grazie perché il sapere…. Ci rende cittadini più consapevoli e un pochino migliori.

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