Un esempio di democrazia venerdì pomeriggio all’assemblea pubblica organizzata dai partiti di minoranza per discutere coi cittadini dei disagi dovuti al cambiamento nell’organizzazione dei trasporti nel comune di Marcon.

I cittadini da giorni, dopo aver constatato personalmente le difficoltà poste dalle nuove scelte di AVM/ACTV, hanno chiesto un incontro al Sindaco e alla Giunta per avere chiarimenti, manifestare il loro disappunto e avanzare proposte concrete. Ma come spesso accade il Sindaco non li ha ricevuti. Da qui è partita la raccolta firme promossa da liberi cittadini per richiedere a Sindaco e Giunta che “si facciano promotori, presso gli enti preposti, di un celere ripristino della situazione ante l’8 gennaio 2024, raccomandando nel contempo una maggiore attenzione sia alla generalità del trasporto pubblico locale nel, da e per il nostro territorio comunale, sia al coinvolgimento della popolazione quando si debbano operare scelte di questa natura, con ricadute significative sulla quotidianità delle persone”.

Il gazebo sarà presente nel centro di Marcon e a San Liberale durante i week end.

In una giornata sono state raccolte più di trecento firme, segno che l’argomento è molto sentito e di elevata rilevanza. Coloro che stanno promuovendo la raccolta firme tengono a sottolineare che è un’iniziativa apartitica. Evidenziarlo è importante perché pone l’accento sul fatto che i singoli cittadini, se uniti, possono cambiare le cose e far sentire la loro voce.

Oltre all’importantissimo tema centrale dei trasporti, questo è l’altro punto della questione, la consueta evidente poca disponibilità all’ascolto da parte del Sindaco. Più di una volta le richieste di colloquio da parte dei cittadini sono state negate perché non ritenute necessarie. Al contrario, i gruppi di minoranza si sono messi a disposizione e hanno cercato di dare voce, senza simboli presenti, a coloro che la richiedono, convinti che caratteristiche essenziali della democrazia siano la partecipazione e la condivisione. Per questo l’assemblea pubblica svoltasi venerdì all’Antony Palace Hotel, dopo il diniego dell’amministrazione all’uso della sala pubblica del centro culturale, ha avuto un’ampia partecipazione con più di cento presenze. L’incontro è stato promosso proprio su richiesta dei cittadini, dando un bel segnale di democrazia partecipata.

Oltre a parlare della problematica attuale sono state anche presentate due proposte di soluzione nuove, una mantenendo il capolinea alla stazione FS di Quarto d’Altino ma prolungando il servizio del nuovo 14E sino a Mestre Piazza Barche, l’altra creando uno snodo trasportistico a Valecenter. Queste soluzioni verranno presentate anche ad AVM/ACTV in un incontro che richiederanno alla presidenza dell’azienda e in consiglio comunale. L’occasione è stata anche utile per ricordare come nel passato soluzioni di modifica delle linee o delle tariffazioni, come la riduzione del costo del biglietto per la linea 8E in transito per Mogliano, fossero stata mediate con l’allora amministrazione, mentre ora questa decisione è passata senza il necessario confronto tra comune ed azienda, non certo per una mancanza di ACTV.

È stata evidenziata la miopia della Regione Veneto nel comprendere le dinamiche che regolano il trasporto pubblico, sottolineando come il trasporto pubblico sia un diritto dei cittadini che dovrebbe essere finanziato al 65% tramite le tasse. Attualmente, nel Veneto, si finanzia solo al 48% con i contributi statali, preferendo destinare risorse ad altri investimenti spesso meno necessari.

Il Sindaco, come appare da un post su facebook che probabilmente alludeva all’assemblea pubblica, sembra ritenerla solo un ritrovo di quattro amici al bar non tenendo così in considerazione l’importanza dell’ascolto ed offendendo in questo modo tutti i presenti.

Si può sbagliare, l’importante è rimediare ed essere disponibili a rispondere ai dubbi dei cittadini. L’ascolto rappresenta la voce e il ruolo dei cittadini nel governo delle comunità e riconoscerlo è fondamentale per comprendere e approfondire i bisogni a cui rispondere e per compiere scelte migliori.

È vero che a farla da padrona sono sempre i numeri di utenza e di utilizzazione ma è altrettanto vero che migliore è la proposta e maggiori sono i servizi, più verranno utilizzati. È normale che, se la disponibilità dei mezzi pubblici risulta scarsa per le necessità dei cittadini, questi sceglieranno sempre il mezzo privato.

Luca Colussi
Studi in ambito scientifico, dipartimento di biologia all’università di Padova. Appassionato e curioso di scienza, storia, fotografia, politica, sport e cucina. Dai molteplici interessi, alimentati e approfonditi mediante la frequentazione di corsi in vari ambiti.

2 COMMENTS

  1. È piuttosto triste e poco rispettoso dei cittadini non ascoltare le ragioni di chi utilizza i mezzi pubblici….. Il sindaco dovrebbe innanzitutto sapere quali sono i disagi ed in secondo luogo cercare di risolvere i problemi per eliminare tali disagi

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