A soli 16 anni muore una ragazza veronese, Noemi Lonardi, sabato 15 luglio dopo che, sbalzata dal motorino guidato dal fratello in seguito a uno scontro con un altro due ruote, viene travolta da un’auto. Noemi e i suoi amici ci insegnano il valore dell’Amicizia con la A maiuscola.

È morta così, Noemi Lonardi, in una calda giornata d’estate mentre si stava dirigendo verso il lago di Garda con il fratello e alcuni amici, una settimana dopo aver vinto il campionato italiano di danza sportiva a Rimini. Il cognome risuonava nella mia memoria, ma non riuscivo a collegare chi fosse. Poi l’illuminazione da parte di una mia amica che con la domanda: “Hai saputo che è morta la figlia di Giovanni?” ha risvegliato tutti i miei ricordi. Conoscevo i genitori di Noemi avendo vissuto qualche anno a San Pietro in Cariano. Una bella famiglia, non li vedevo spesso, ma li seguivo sui social dove erano sempre sorridenti, felici e soprattutto, molto uniti. Perché è proprio questa la definizione che mi viene più spontanea scrivere: unita e benvoluta da amici e concittadini. Avevo incontrato il papà di Noemi, Giovanni alla sagra di Settimo di Pescantina in settembre in occasione della serata latino-americana, dove sua figlia si era esibita. Mi sembrava davvero un papà orgoglioso e, ovviamente innamorato di Noemi.

Il tam tam sui social per il concerto di Ultimo

La notizia di una ragazza morta così giovane solitamente colpisce, ma è ancora più terribile se coinvolge qualcuno che conosci, del quale hai stima e conservi ricordi positivi. Noemi era una ragazza molto amata e questo lo si evince sia dagli articoli scritti nei giorni scorsi ,sia dall’atto compiuto dai sui amici sui social. Noemi doveva recarsi al concerto di Ultimo, che si sarebbe tenuto solo tre giorni dopo la sua morte, il 18 luglio. Così, è partito un tam tam sui social affinché Ultimo salutasse Noemi per l’ultima volta durante la sua esibizione. Quando ho visto il post, mi sono commossa e ho pensato quanto forte e infinito possa essere l’amore e il potere dell’amicizia, quella che riesce a sconfiggere anche la morte. Il post diceva cosi: “Ciao Nic, spero tu riesca a vedere questo messaggio prima del tuo concerto di domani. La tua seconda serata a San Siro è da poco sold-out, ma quello stadio non sarà mai pieno perché tra quel pubblico domani ci dovrebbe essere stata Noemi, una piccola sedicenne che ha perso la vita sabato (15 luglio). Sarebbe stata lì per vedere te, il suo cantante preferito, ma il suo posticino rimarrà vuoto. Non ti chiedo molto, non possiamo fare più nulla, ti scrivo a nome di tutti i suoi amici per rendere omaggio alla “Piccola stella” che canterai domani …Grazie Nic”. Non ho potuto fare a meno di condividere il messaggio sperando ardentemente che arrivasse al cuore del diretto interessato. Nemmeno il presidente della regione Luca Zaia è rimasto indifferente di fronte alla tragedia di Noemi e con un messaggio ha invitato tutti a condividere il post per farlo arrivare a Ultimo in breve tempo.

Il concerto e il messaggio di Ultimo

Questo passaparola carico d’amore e di profonda amicizia non è rimasto inascoltato dal cantante che, durante il suo concerto ha detto di essere rimasto colpito e addolorato dalla notizia della morte di una giovane fan, Noemi, che avrebbe dovuto essere lì ad assistere alla sua esibizione. Poi ci ripensa e dice apertamente che Noemi è lì tra loro quella sera e chiede a tutti di abbracciarsi e di pensare intensamente a lei che in quel momento è la loro “Piccola Stella”, titolo di una delle sue canzoni. Sono rimasta colpita dalla forza dell’amore per questa ragazza e per la sua famiglia. Un affetto così forte che, forse, sarà di sostegno a mamma Natasha e papà Giovanni per portare un fardello tanto pesante come la perdita di una figlia. Adesso c’è una piccola stella in più nel cielo e, se è vero che non si muore davvero se si rimane nel cuore delle persone, allora la piccola Noemi non morirà mai.

Samuela Piccoli
Nata nel 1973, veronese. Ha lavorato come hostess di terra al Check-in guida turistica al ceck-in dell’aeroporto Catullo di Verona. Ha svolto attività di volontariato in alcune scuole veronesi insegnando italiano a bambini stranieri e presso l’Univalpo (Libera università popolare della Valpolicella) come docente di lingua inglese base. Attualmente lavora presso la Banca Generali e collabora, come pubblicista con il “Basso Veronese”, giornale on line con sede a Legnago. Ha conseguito la laurea Triennale in lingue e culture per l’editoria e la laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo

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