D. Nel tuo libro c’è quasi una vera e propria storia di Mogliano. È un tuo progetto per il futuro?

R. La storia di Mogliano e quella del suo mercato sono sovrapponibili. Tuttavia, non è detto che il mercato sia il motivo primario della nascita dell’insediamento abitativo. E questa è la domanda alla quale mi piacerebbe dare una risposta, almeno ipotetica. Lo vorrei fare entro il prossimo anno.

D. Cominciamo. Da quando si può parlare del “mercato” di Mogliano in senso moderno?

R. Se per “moderno” intendiamo strutturato, c’è un primo tentativo della Serenissima. Ma quello definitivo è napoleonico, seppure con una difficile gestazione dovuta alle guerre ottocentesche. Sarà l’annessione del Veneto al Regno d’Italia a determinare regole e giorni di mercato.

D. Ma è sempre stato di lunedì?

R. Da quando il mercato è stato “istituzionalizzato” è sempre stato di domenica, perché durante la settimana i contadini dovevano lavorare. Per un breve periodo lo avevano spostato in un altro giorno feriale. Ma, la soluzione preferita è sempre stata abbinare la Messa domenicale al mercato. Dal 1874, è stato portato al lunedì.

D. Quali altri mercati settimanali ci hanno fatto concorrenza in provincia?

R. Fino a fine Ottocento Mogliano faceva riferimento ai mercati di Mestre, Venezia e Treviso. Ma dopo il 1874, diventa il mercato di riferimento per tutto il territorio della bassa trevigiana. Anche perché Roncade e Zero Branco erano troppo lontani e non erano raggiungibili in tram e treno, come lo era Mogliano.

D. Facciamo una domanda seria allo storico. Perché proprio Mogliano diventa sede di scambi commerciali e non solo?

R. Semplicemente perché Mogliano si trova su un incrocio, non solo di strade, ma anche di idee. Per questa ragione Mogliano non è mai stato il tipico assonnato paese della campagna veneta, dove c’era un solo possidente terriero che dettava le condizioni di vita. Mogliano ne aveva almeno una trentina, spesso con idee sociali, economiche e politiche diverse.

D. Nel tuo libro esalti la funzione “sociale” del mercato. Un momento unico di contatto tra classi sociali diverse. Vale ancora?

R. No. Oggi il mercato ha perso la funzione sociale primitiva. Non favorisce più questo, è diventato un luogo prettamente commerciale.

D. Gli spazi del mercato moglianese sono sempre stati gli stessi?

R. Il mercato moglianese, come tutti gli altri, nasce vicino al centro del potere civico. Ma, a differenza di altri, è sempre stato al suo posto, non ci sono state variazioni notevoli.

D. Il mercato resisterà o verrà sostituito dai centri commerciali?

R. Rischia di essere sostituito perché si svolge in orario lavorativo, per cui, chi lavora non ha alternativa. Basta vedere quando il giorno di mercato coincide con una festività, magari ci sono meno esercenti, ma di certo c’è maggiore affluenza.

Otello Bison
Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

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