Sono giorni terribili, la Marmolada insegna. Ormai siamo abituati alle frasette tipo “il giugno più caldo di sempre” ma lo era stato anche gennaio e così via.

C’è stata “la primavera più siccitosa di sempre” e adesso tutta questa estate invece di rallegrarci ci inquieta.

Mentre scrivo non è stata dichiarata nessuna emergenza idrica e non so se ammirare questo atteggiamento zen rispetto alle difficoltà o se preoccuparmi ancora di più.

Segnalo però un paio di piccoli episodi che evidenziano come Mogliano sia un paese assurdamente ottimista di fronte a questa ondata di calore.

Ottimista perché?

Cominciamo dalla zona artigianale dove mio fratello, sentinella del territorio, mi documenta un taglio drastico di parecchi alberi che, belli e possenti, mitigavano il paesaggio e, di stretta attualità, contenevano anche la temperatura.

Zona privata, liberissimi di farlo, probabilmente ci avranno pure provato gusto, bravi. Il risultato lo potete ammirare anche voi dalle foto. Mogliano e il suo cemento ringraziano.

Un secondo fenomeno è quelle delle isole di calore, in altre parole dei pezzotti di asfalto al centro del paese, perfetti per far aumentare la temperatura  di un paio di gradi rispetto alla campagna circostante: i parcheggi. Nessuno mette in dubbio la loro utilità ma si potrebbero realizzare meglio. Permeabili? Alberati? Adatti al fotovoltaico? Tutto il contrario di quello che vediamo adesso.

Tutto qua? Sì tutti gli altri discorsi sono i soliti, basta con le lottizzazioni di quei cubotti grigio-bianco-vetri di cui Mogliano ormai abbonda, liberare dal traffico almeno la piazza, favorire come luogo ricreativo gli argini e la zona delle cave… Sono minimi interventi e Mogliano può dare il suo piccolo(?) contributo alle vicende del mondo. Paroloni?

Che noia, meglio smanettare sul condizionatore.

Una curiosità. Nella zona artigianale, dove c’è stata la mattanza dei pioppi, spesso degli spossati autisti di tir lasciano il motore acceso per avere l’aria condizionata nell’abitacolo. Voi come vi comportereste se passando di là in bicicletta realizzaste che il camionista ha i bicipiti larghi il doppio dei vostri?

Indifferenti? Dispiaciuti? Prudenti?

Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

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