1- Valentina sei l’unica libraia a Mogliano. Orgogliosa o preoccupata?

Credo che chiunque in questa situazione sia un minimo preoccupato ma sono anche molto orgogliosa. Ogni città ha bisogno di una sua libreria e anche Mogliano.

2- Domanda forse sciocca. Ti piace questo lavoro?

Mi piace molto, anche se come tutti i lavori ha i suoi aspetti negativi. Non immaginare lo stereotipo romantico della libraia che passa la giornata a leggere perché non funziona così. Le cose da fare sono moltissime e il tempo da dedicare ai libri è meno di quello che si potrebbe pensare.

[Per esempio, quelli che vengono ad intervistarla e a farle perdere tempo]

3- Raccontaci la storia gloriosa di questa libreria.

Gloriosa… É stato semplicemente il destino che mi ha fatto incontrare la persona giusta al momento giusto e in questo modo nel 2015 ho rilevato la libreria da un collega che voleva chiudere dandole una seconda possibilità. Ed eccomi qua dopo sette anni.

4- Quali sono state le difficoltà, le rogne che hai o che hai superato?

Bella domanda. Direi che dopo la pandemia non serve aggiungere altro, c’è già abbastanza carne sul fuoco. Superata questa intanto procediamo.

[Mi interrompo. Una cliente chiede di un libro, non è esposto, veloce ricerca e prenotazione assicurata. Un paio di giorni? Ma certo]

5-E arriviamo al presente. Le statistiche dicono che le librerie sono in ripresa. Confermi o smentisci?

Ho sempre odiato le statistiche, non le ho mai trovate veritiere. Quello che può valere per una libreria magari non vale per un’altra. Per quanto riguarda la mia abbiamo senz’altro i nostri clienti affezionati che contribuiscono alla ripresa. Non li ho contati però. Mi sembra che ci sia più movimento.

[Entrano altre due signore senza fretta, fanno il giro degli scaffali, una fila dritta verso la Auci, la tizia che ha scritto dei libri sui Florio, l’altra verso la zona manuali]

6- E adesso finalmente parliamo di libri. Cosa vendi di più? Cominciamo dal genere

I tre finalisti sono…i romanzi, i gialli e i libri per bambine e bambini. Anche se i ragazzi in quest’ultimo anno sono entrati nella top five!

[Ignoro cosa sia la top five poi mi spiega, alzando gli occhi al cielo, che intende la classifica dei migliori]

7- L’autrice o l’autore più venduto a Mogliano?

Ma che domande sono? Ovviamente Otello Bison, magari un giorno potremo vantarci di aver creduto in lui! A parte gli scherzi, non c’è un singolo autore più venduto, ai moglianesi piace variare.

[Ecco lo so che mi prende in giro ma mi fa piacere lo stesso e con discrezione controllo i miei volumetti esposti ed invenduti]

8- C’entra poco con il resto ma il tuo cuore per quale scrittrice o scrittore batte?

È come chiedere a una madre qual è il suo figlio preferito, ogni periodo della mia vita ha un autore del cuore ma un libro che ho da sempre sul comodino è “Foglie d’erba” di Walt Whitman.

[Scelta curiosa per una giovanotta. Vanto una conoscenza del poeta americano che non ho]

9- Riesci a darci una descrizione della /del cliente tipico moglianese?

Anche in questo caso non posso dare un’unica risposta. Abbiamo diversi tipi di clienti: dalla persona che ama i libri impegnati ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità a quelli che invece i libri amano regalarli. Per saperne di più consiglio “Una vita da libraio” e “Tipi da libreria” di Shaun Bythell che oltre ad essere due libri molto ironici racchiudono molto bene l’essenza dei clienti tipo.

10- Dai raccontaci l’episodio più curioso.

Gli episodi curiosi andrebbero sempre vissuti e non raccontati ma vista la quantità ti propongo l’ultimo: “Ma voi prestate i libri o dobbiamo per forza comprarli?”

11- Accanto a te c’è un tappeto vivente. Presentami il tuo cane.

La Kika è la parte migliore della libreria. È assunta full time e non ha mai chiesto un giorno di ferie in dieci anni, proprio una dipendente ideale!

[Kika non si sposta di un millimetro, non fa le fusa, non partecipa alla conversazione ma la fotografo, almeno lei]

12- C’è uno spazio per i libri dell’infanzia. Funzionano?

Certo, per fortuna ci sono i libri dell’infanzia! Ti dirò di più: li consiglio anche a molti adulti. Tra le illustrazioni e i grandi insegnamenti in poche e semplici parole ci ricordano, come diceva il Piccolo Principe, che “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”.

13- Un altro spazio è riservato agli autori locali.

Ebbene sì e lo spazio è in aumento direi. Ai moglianesi piace molto scrivere…Tu ne sai qualcosa?

[Seconda battutina sui miei libri…]

14 – Collabori con le rassegne culturali moglianesi?

Quando mi è stato proposto ho sempre collaborato molto volentieri. Anche qua nella piazzetta del Teatro. Con il “Premio Berto”, con gli “Aperitivi narrativi”. È una posizione strategica, il bar, i tavolini, rilassante per l’autore e per gli spettatori.

15- Riesci ad organizzare qualche lettura / presentazione negli spazi della tua libreria?

Prima del covid abbiamo organizzato presentazioni con molto piacere e ci siamo prestati anche a cose più particolari con accompagnamento musicale  e letture dal vivo. Abbiamo anche messo a disposizione la libreria per qualche club del libro.

16- Tu sei giovane ma i giovani entrano in libreria?

Ma viva i giovani! In particolare, nell’ultimo anno hanno ricominciato a leggere di più e a frequentare la libreria. Inoltre, abbiamo anche moltissime richieste per fare l’alternanza scuola-lavoro qui da noi.

17- Ti invidiamo la gioventù e la linea. Una dieta ferrea o un felice metabolismo?

È una domanda vera? No, tu sei sempre il solito burlone. Ad ogni modo non credo interessi a qualcuno.

[Non è vero! Specie quando mi confida che mangia di tutto e a qualsiasi ora]

18- Domanda pericolosa: Mogliano è una cittadina che legge?

Ma sì dai… Come in tutte le cose si può sempre migliorare.

[Mentre usciamo vedo con la coda dell’occhio la signora che guardava i manuali comprare una guida ad una dieta salutista ed è felice. Kika è rimasta imperturbabile]

Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.