Pochi giorni fa è stata rilasciata la terza parte del rapporto scientifico dell’IPCC-ONU sul cambiamento climatico. Nella prima parte gli scienziati avevano analizzato la situazione attuale, i dati osservati e gli scenari futuri, nella seconda invece avevano affrontato le vulnerabilità della società e possibili adattamenti, e in quest’ultima il focus è sulle azioni da intraprendere.

Le parole di Jim Skea, uno degli autori del rapporto, sintetizzano molto chiaramente il messaggio: “è ora o mai più, se vogliamo limitare il riscaldamento entro 1,5C. Senza rapide e profonde riduzioni delle emissioni, questo sarà impossibile.”

Difatti gli scienziati hanno calcolato che ci stiamo dirigendo verso un riscaldamento di addirittura +3C, con conseguenze disastrose in ogni parte del globo.

Scendendo nel dettaglio, le principali soluzioni proposte prevedono un radicale ripensamento dei nostri modelli di consumo, ma soprattutto un taglio drastico ai combustibili fossili, in primis il carbone (che deve essere eliminato in pochi anni), i quali dovrebbero essere sostituiti principalmente da energia solare ed eolica (oggi di gran lunga le più economiche).

In tutto questo, la nostra classe politica continua a considerare come unica soluzione alla crisi del gas la proroga delle centrali a carbone e l’approvvigionamento da altri paesi (perfettamente allineati ai valori europei, immagino). Sono stupidi o in malafede?

Davvero, perché la soluzione mi sembra sotto gli occhi di tutti. Pure sull’Avvenire (“Solare ed eolico al posto del gas. Una svolta per la pace”) leggiamo che in Italia tramite le rinnovabili sarebbe possibile diventare indipendenti dal gas russo in meno di tre anni. Cosa aspettiamo?

Il nostro gruppo vuole dare un contributo, per questo chiederemo al Comune di Mogliano di implementare nel PAESC (il “patto dei sindaci” per l’energia e il clima) di prossima adozione un programma di incentivi e aiuti che agevolino le famiglie e le aziende moglianesi ad installare impianti fotovoltaici. Per questo progetto avremo bisogno del sostegno di molti cittadini: invitiamo chiunque legga a visitare la nostra pagina per maggiori informazioni.

E’ ora che le istituzioni comincino ad ascoltare realmente la comunità scientifica, le giovani generazioni e il buon senso: o agiamo ora, o mai più.

 

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Mi chiamo Samuele, ho 20 anni, vivo a Mogliano e sto frequentando la facoltà di ingegneria per l’ambiente a Padova. Ho frequentato il liceo scientifico G. Berto. Da un anno sono attivista nel gruppo Fridays For Future e “Ribelliamoci all'estinzione” Mogliano. Ho iniziato alla scuola media ad informarmi su alcuni problemi ambientali, ma oggi ho capito come essere informati non sia più sufficiente; per me infatti l’attivismo è l’unico mezzo per alleviare la mia frustrazione per la spregiudicata distruzione della natura e l’incertezza del futuro.