Buona resurrezione per tutti da questo periodaccio che sembra non finire mai. La guerra, la pandemia, la crisi economica, il cambiamento climatico si sommano in un cappio d’ansia. Ha detto giustamente Francesco “Caino sta vincendo“ e non riusciamo più a controllare né un presente crudele né un futuro scorsoio. Ma proprio per questo ci sforziamo e ve li facciamo ostinatamente gli auguri in questa festività insidiata e minacciata.

Come piccolo (anche esso ostinato però) notiziario di provincia lanciamo questo messaggio augurale. Poi, non lo nascondiamo, c’è un po’ di orgoglio. Essere sopravvissuti per un anno (auguri Diario!) ed essere puntualmente in onda ogni mattina con uno o più articoli è un bel risultato. La nostra astronave di provincia ha resistito ai flutti pandemici e bellici e ha fatto il suo servizio onorevole di informazione. Quattro o cinque amiche e amici al bar (che sogno avere una vera redazione…) che scrivono su Mogliano, sul mondo, sui libri, sugli spettacoli e sul resto del creato. Offriamo testardi la nostra buona volontà di continuare e di migliorare. E sì perché come tutti i neofiti di errori ne abbiamo fatti (non da matita rossa però) ma sempre mantenendo i paletti iniziali. Articoli firmati e garantiti dai collaboratori, nessun tono violento ed offensivo, un interesse prioritario per la comunità moglianese ma anche un’apertura verso tutti i problemi di una collettività ben più vasta. Inoltre, abbiamo offerto una sorta di bacheca aggiornata su tutte le attività culturali del territorio e manifestato un coinvolgimento, confessato e palese, verso le cause ambientali. Buoni propositi futuri? Sì, tanti. Fare entrare tra i collaboratori altre e altri giovani, più ribelli e meno spritz dipendenti, più persone di buona scrittura con voglia di investigare, più intelligenti volenterosi a far crescere criticamente la nostra gente.

Quindi, per cui, perciò, ancora auguri dal Diario moglianese ma nessun compiacimento. Da domani si ricomincia con un nuovo articolo. 

A proposito, Lucio ti stiamo aspettando.