Da anni LMI lavora su forme di spettacolo capaci d’andare oltre l’ascolto della buona musica, in grado di stimolare dialoghi, elaborare confronti, generare volani emozionali tra palco e platea. La canzone d’autore è ancora un filone di miniera da scavare, una fabbrica di riflessioni, un negozio di opportunità.

Non a caso quando una decina d’anni fa costituii LMI, lo chiamai Laboratorio e successivamente Musicale Italiano – LMI. Una sorta dì atelier o bottega di un tempo, dove musicisti ed attori, di diversa formazione ed età anagrafica, hanno sposato il progetto di generare attraverso la canzone artistica d’autore, un punto di incrocio con altre forme d’arte.  Accostare immagini, storie, voci e racconti generando emozioni; il primo manifesto fu una frase di Gauguin “prima di tutto

l’emozione, soltanto dopo la comprensione”, che ancora oggi considero la giusta modalità di approccio all’arte. 

Così nacque “Mostra in Musica” (il nostro primo spettacolo) a cui fecero seguito “Una notte d’inverno un viaggiatore” (un viaggio insolito dai colori impressionisti) e poi i racconti incontri di “Sentiero De Andre’”, ed infine “CANTAUTORANDO”. 

Realizziamo spettacoli che vogliono essere autentici viaggi, con lo scopo si rapire e condurre lo spettatore in quello spazio dove l’emozione si sposa alla riflessione.

Associare, è spesso inventare una modalità di comunicazione o di interazione diversa, anche con l’arte stessa. Unire messaggi simili di opere differenti collegando personalità distinte in un unico messaggio, ci dà una visione diversa dell’arte; perché diversa è l’invenzione del vero.

Ma allora chiederete, che tipo di concerto-spettacolo è CANTAUTORANDO?

Con CANTAUTORANDO, il gioco del linguaggio e dello stile ci ha consentito di associare ogni cantautore a chi come lui, ha fatto di uno scatto un’immagine, una storia, uno stile…… una emozione.

Ed è così che Gaber e Doisneau studiano la società con la stessa preoccupazione ed ironia, che Cartier Bresson come Paolo Conte mettono sulla stessa linea di mira cuore-mente-occhio, che Michael Kenna fotografava il silenzio quanto Battiato cercava gli spazi sconosciuti, o Salgado come Vecchioni ti dicono “stai guardando la mia vita”.

Sarà un palco pieno quello del Busan: 10 musicisti, 14 incontri, 24 movimenti 120 minuti. 

Vi aspettiamo venerdì 25 marzo ore 21.00

Eseguiremo brani musicali di:

Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Paolo Conte, Ivano Fossati, Domenico Modugno, Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Roberto Vecchioni, Edoardo .Bennato, Pierangelo Bertoli, Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè

Musicisti

Giuseppe Cadamuro voce

Alessandro Modenese chitarra e voce

Lorenza Bano violino e voce

Andrea Uliana tastiere

Claudio Tocchet pianoforte

Nik Chiappini batteria

Valter Bertollo basso

Michele Longega percussioni

Federico Zugno fisarmonica

Riccardo Paladin violoncello

Voci narranti: Giuseppe Cadamuro, Lorenza Bano, Alessandro Modenese

Addetto immagini: Leonardo Viscuso

Sceneggiatura: Giuseppe Cadamuro



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