“La xe ‘na santificetur” si sarebbe espressa in questo modo mia nonna. Avrebbe definito così Metsola, la maltese neopresidente del Parlamento Europeo. Intendendo persona di cui non ci si può fidare, il cui credo è questione di facciata, una che si adatta alle circostanze per ottenere consensi.

Roberta Tedesco Triccas porta il cognome del marito, Metsola. Un vezzo? O piuttosto un segnale?

Esponente del Ppe e di fede politica conservatrice è stata sostenuta ed eletta dai Popolari dai Socialisti e Democratici e dai Liberali di Renew EuropeHa vinto alla prima votazione. In lizza c’erano anche la svedese Alice Kunkhe per i Verdi e la spagnola Sira Rego, esponente della sinistra radicale.

Anche l’italica Lega l’ha votata per le affinità “sulla difesa dei valori della famiglia”.

Malta è l’unico Paese dell’Unione dove l’interruzione di gravidanza è ancora illegale, anche per i casi di incesto o stupro. Nel 2015 Metsola rivendicava la decisione del governo maltese e si esprimeva contro un report europeo che affermava la necessità di assicurare una interruzione di gravidanza sicura per le donne europee. Di fatto allineata con le decisioni oscurantiste e nazionaliste dei paesi dell’est Europa.

Ora, però, afferma che le sue idee in tema di salute riproduttiva non influiranno sul suo mandato e che si rimetterà alle decisioni del Parlamento!

Sanctificetur!

Sia santificata! Esulta il presidente di Pro Vita & Famiglia Antonio Brandi: “Ci auguriamo possa rappresentare un’inversione di tendenza verso politiche che ridiano dignità alla famiglia, alle donne e ai bambini nel grembo materno”.

Una donna alla presidenza del parlamento europeo? Eccola! In buona compagnia con altre in posti di potere. In Italia abbiamo Meloni, unica a presiedere un partito, Fratelli d’Italia. “Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana”. Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini rispettivamente ministra e capigruppo al senato per Forza Italia. Maria Elisabetta Casellati presidente del senato. Ricordiamo che Casellati e Bernini si presentarono vestite a lutto quando Berlusconi decadde da senatore. Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera dei deputati, ex PD, che non potremmo definire propriamente progressista. Tenace sostenitrice, assieme a Renzi, di una riforma costituzionale che avrebbe stravolto l’impianto della Carta riducendo la rappresentatività dei cittadini.

Non è un caso che appartengano a schieramenti di destra.

I maschi si fidano di loro perché dimostrano di avere le qualità necessarie a sostenerli: non mettono in discussione la cultura patriarcale, si appellano a Dio Patria Famiglia, obbediscono, riconoscono l’autorità del capo, avallano proposte di legge o progetti che limitano i diritti civili e quelli delle donne, non solidarizzano con le altre, dimenticandosi di sé, della propria identità, per il potere.

Ecco, signora Roberta Tedesco Triccas anche Metsola, sono tra le molte a non fidarmi di lei e che le sue posizioni in merito alla libertà di autodeterminazione delle donne non sia una sua priorità, pone dubbi sulla sua capacità di avviare un percorso politico di apertura democratica in Europa.

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Sono nata sotto il segno dei Pesci, mi piace guizzare. Sono femminista, faccio parte del gruppo l’8sempre donne Mogliano, sono partigiana, ho fatto parte del direttivo ANPI di Mogliano Veneto, mi piace leggere per me e per bambine bambini adulti con le lettrici di “Quante storie!”. Lo yoga mi accompagna molti anni.