La condizione del lavoro nel nostro Paese è drammatica. Molte fabbriche chiudono e delocalizzano. La disoccupazione, specie tra i giovani e le donne, raggiunge livelli altissimi. Anche nel nord-est molti lavoratori stanno perdendo il posto di lavoro a causa di scelte imprenditoriali egoistiche che spostano l’attività in Paesi dove il lavoro è sottopagato e i diritti sono calpestati.

Questi temi sono al centro della lotta sindacale che tutti i democratici devono sostenere.

La vantata ripresa di questi mesi è prevalentemente alimentata dal lavoro precario, dal lavoro a tempo determinato spesso intermittente o a chiamata. Scarse sono le tutele dei lavoratori come evidenziano i tanti incidenti sul lavoro e l’intollerabile numero dei morti.

In tutti i Paesi europei i salari e le pensioni in questi decenni sono cresciuti anche in modo consistente. L’Italia è il fanalino di coda. Oggi si è poveri anche lavorando. I salari e le pensioni sono oggi del 2,9 % al di sotto del 1990. Le responsabilità sono antiche e non solo di questo governo. Il precariato è diffuso anche nella scuola e nella sanità, dove invece si dovrebbe investire per dare sicurezza e futuro combattendo gli effetti della pandemia.

In questo quadro le scelte di politica economica e fiscale del governo si dimostrano deboli e contradditorie. Si diminuiscono le tasse ai ricchi e ai ceti benestanti e solo briciole vengono elargite ai lavoratori e ai pensionati. Manca una politica industriale che dia garanzie e futuro ai giovani e alle donne. Si rischia così di sprecare le risorse ingenti che sono messe a disposizione dall’Unione Europea per superare la crisi pandemica e rilanciare su basi nuove l’economia puntando sulla tutela ambientale e sulla riqualificazione e sulla stabilità del lavoro.

I principi costituzionali sono gli obiettivi che devono incardinare la ripresa: bisogna garantire lavoro stabile e riqualificato, investire sulla scuola e sulla formazione, potenziare la tutela sanitaria, difendere l’ambiente.

Per queste ragioni e per questi obiettivi l’Anpi sostiene la coraggiosa iniziativa sindacale di scioperare affinché nel Paese ci sia un profondo rinnovamento e si affermino i principi sanciti dalla Costituzione.

Anpi provinciale – Treviso

Tv 14 dicembre 2021.